Capri Hollywood, non solo cinema ma anche simposi, conferenze e mostre d'arte

di Mariano Della Corte

L'edizione 2017 del Festival Capri Hollywood entra nel vivo. Non solo cinema per la terza giornata di Festival ma anche simposi, conferenze e mostre d'arte. Questa mattina alle 11.00 negli spazi trecenteschi della Certosa di San Giacomo, diretta dalla dott.ssa Patrizia Di Maggio, è stata inaugurata la mostra dell'artista B.Zarro. Un omaggio a Liz Taylor, cui è dedicata l'edizione della kermesse di quest'anno, ma anche alle “Purple Ladies”, rivisitando in chiave pop, con una tecnica mista, le icone del cinema, tra cui la Taylor e Marylin, in cui il motivo conduttore parte dal simbolismo del viola, colore della magia, del mistero e della trascendenza, per sviluppare un progetto curatoriale dal sacro al contemporaneo.
 
 

L'artista B.Zarro, nella sala del Capitolo della Certosa di San Giacomo di Capri, partendo dal tema del viola, ha ricreato un discorso sul sacro tra passione e trasfigurazione, innestando tracce di tale colore in varie figure femminili, riportando in epoca attuale alcune vicende della storia umana, con un occhio di riguardo alla donna. Sempre in mattinata la Certosa è stata animata dal simposio caprese, tenuto nella Sala del Refettorio che ospita la collezione dei dipinti di Diefenbach, sul tema “Talenti italiani in fuga. Lavorare all'estero una necessità per emergere o una svolta di vita?”. Nel dibattito sono intervenuti diversi produttori, registi e professionisti del mondo del cinema, tra cui il chairman della manifestazione e premio Oscar Alessandro Bertolazzi che ha parlato della sua esperienze lavorative in ambito internazionale. Tra gli intervenuti anche il regista Francesco Patierno, la produttrice Carolina Terzi, il produttore Daniele Orazi e lo stilista Michele Miglionico.
Sabato 30 Dicembre 2017, 18:04
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1 di 1 commenti presenti
2017-12-31 11:56:10
Francamente, io non la vedrei con tanto entusiasmo. Sono anni che dobbiamo subire questa compagnia di giro che si compiace di autocelebrazioni a iosa. Mi chiedo come sia possibile che per i servizi più elementari non ci siano soldi pubblici ma per loro ci siano sempre. Quest' anno poi è peggio del solito, molte proiezioni di film in anteprima sono state misteriosamente annullate per fare spazio ad altri eventi autocelebrativi, ovviamente a numero chiuso, Eppure uno dei motivi con cui vogliono giustificare questo che a mio modesto avviso è uno spreco di denaro pubblico (per ospitare cotante celebrità) è proprio la proiezione gratuita dei film, che, ripeto, viene annullata con ogni scusa possibile. Ma nessuno controlla come vengono spesi i nostri soldi?

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