Cinquanta ex voto ritrovati nel monastero della Madonna del Carmine a Gragnano

di Titti Esposito

Cinquanta ex voto ritrovati, per caso, nel monastero del Santuario della Madonna del Carmine, a Gragnano. La storia restituisce emozioni, nella città della pasta, in una delle chiese più belle ed antiche, ed entusiasma fedeli e parroco.

Come scrive, don Gerardo Cesarano, anche sui social, raccontando la scoperta dei simboli di grazie ricevute, tutti in argento, degli anni '60, ma anche il restauro della tela, di inizi '900, relegata per decenni nelle scale interne del monastero, che ritrae la Vergine del Carmelo probabilmente del '600, con al centro il Vesuvio e san Simone Stock: «Sono contento del recupero e restauro di quest'opera d'arte e dell'entusiasmo della comunità del Carmine -spiega il parroco - Tanti fedeli ci sono stati vicini e continuano ad interessarsi al patrimonio sacro della nostra terra e della nostra chiesa, come successe anche per il carro processionale dei 4 apostoli. Adesso gli ex voto, sistemati, si possono ammirare nel Santuario, ringraziamo Dio per questo».

Ma i fedeli non stanno solo supportando l'ennesimo restauro della loro chiesa preziosa, ma hanno anche costituito un'associazione culturale «Alma Grania» con artisti ed esperti d'arte che ha già inaugurato una mostra fotografica che fino al 26 luglio sarà aperta al pubblico, in chiesa, ogni giorno. Un'esposizione antica, dedicata alla fede sul territorio dei monti Lattari dagli anni '50 ad oggi. Un viaggio nel tempo della devozione cittadina con il contributo del fotografo Gianni Cesariello. 



 
Venerdì 20 Luglio 2018, 11:31
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