Masullo, il filosofo che ama le sfide napoletano ad honorem

di Dario Giugliano

Rendere conto della immensa ricchezza di una personalità quale quella di Aldo Masullo in qualche migliaio di battute è davvero un'impresa improba, perché qui è un'intera personalità che dovrebbe emergere, e non solo, per esempio, il lato filosofico di essa, o quello del docente, del maestro, alle cui lezioni, principalmente nell'Università Federico II, ma anche in quelle di Catania e Salerno, si sono formate generazioni di allievi, alcuni dei quali a loro volta docenti e maestri nelle università italiane. Né si tratta di dire solo del brillante conferenziere, che magnetizza l'uditorio, ma mai con la sola forza della retorica; oppure, ancora, di scrivere solo del politico, dell'impegno di Aldo Masullo come parlamentare, italiano ed europeo, come consigliere nell'amministrazione comunale di questa città, che, attraverso una felice iniziativa del sindaco De Magistris e dell'assessore Nino Daniele, oggi alle 11 nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, gli conferirà la cittadinanza onoraria. Non voglio far emergere nessuno di questi singoli aspetti, considerato ognuno isolatamente rispetto agli altri, ma vorrei rilevarli tutti insieme, intrecciati, interconnessi, riverberantesi gli uni sugli altri. Un'impresa impossibile.
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Venerdì 8 Giugno 2018, 10:06 - Ultimo aggiornamento: 08-06-2018 10:06
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COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2018-06-08 14:09:38
Un filosofo così immenso che pur definendo orrenda la dialettica soggettivistica si è presentato nelle liste del partito democratico,i cui virtuosismi dialettici hanno spinto la sinistra oltre la soglia del sofismo cronico, sfociando di fatto in un partito che esorcizza la verità assoluta in nome di una verità relativa. Che filosofo può essere uno che predica bene e razzola male?Cosa avrebbe detto di lui Cioran?E Socrate? Forse ha voluto emulare Russel quando disse :“C'è una Bibbia su quello scaffale laggiù. Ma la tengo vicina a Voltaire: veleno ed antidoto.” ?Misteri della filosofia

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