Torna a Napoli la statua di San Giovanni Battista rubata 40 anni fa dalla chiesa di San Giovanni di Carbonara

di Ebe Pierini

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Trentasei opere d'arte, antiche e moderne, di eccezionale valore che erano state rubate o esportate illegalmente e sono state poi recuperate dai carabinieri saranno in mostra da oggi al 12 maggio, nella sala Mirò dell'Unesco, a Parigi. “Tesori recuperati”: questo il titolo della mostra organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. All'inaugurazione erano presenti i Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini e il vice comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il generale Vincenzo Coppola. I visitatori potranno ammirare le opere d'arte ma anche scoprire il modo nel quale sono state recuperate e come, in precedenza, erano stare rubate. Fortunatamente nel 2016 c'è stata una flessione nei furti dei beni culturali. Ben 94.168 i beni ritrovati pari a un +171,3% rispetto al 2015 per un valore di 53 milioni 831mila 129 euro.

Grazie al certosino lavoro dei militari del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale è stato possibile ritrovare anche una bellissima scultura, in marmo bianco di Carrara, raffigurante San Giovanni Battista, di un metro di altezza e risalente al XVI secolo, opera di Girolamo Santacroce che era stata trafugata, ben 40 anni fa, nel 1977, dalla Chiesa San Giovanni di Carbonara di Napoli.

La Campania, assieme alla Toscana e al Piemonte è una delle regioni più colpite dal fenomeno del furto di opere d'arte. La statua, dopo una serie di passaggi, era finita all'estero, in Belgio, nella mani di un antiquario. Quest'ultimo, venuto a conoscenza della provenienza dell'opera, tra l'altro molto nota perchè rappresentata in numerose pubblicazioni. ha accettato di restituirla. Il San Giovanni è stato quindi rimpatriato e mostrato, in tutta la sua bellezza, nei giorni scorsi, a Roma, alla presenza del generale Fabrizio Parrulli e del Ministro di Beni Culturali e Turismo, Dario Franceschini. Una volta dissequestrata, la statua sarà restituita alla curia partenopea. I carabinieri italiani quindi rappresentano davvero un'eccellenza in questo settore. Basti pensare che una task force composta da 30 di loro tiene seminari in tutto il mondo: Iran, Qatar, Palestina, Marocco, Iraq. Due militari sono appena tornati da Baghdad dove hanno tenuto dei corsi nella lotta contro il trafugamento di beni archeologici.




 
Martedì 2 Maggio 2017, 20:34 - Ultimo aggiornamento: 02-05-2017 20:34
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1 di 1 commenti presenti
2017-05-03 10:36:06
San Giovanni di Carbonara? perché non San Giovanni alla Carbonara? Ma la conoscete Napoli o venite da un altro pianeta? Da che mondo è mondo si è chiamata sempre San Giovanni a Carbonara!

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