Violenza giovanile, il monito del cardinale Sepe: «C'è bisogno di impegno da famiglia, scuola e chiesa»

di Andrea Ruberto

«Non ci sono ragioni, è solo violenza per violenza, crudeltà per crudeltà. E quello che aggrava è il fatto che siano adolescenti», così commenta il Cardinale Crescenzio Sepe in merito agli ultimi episodi di violenza giovanile che hanno coinvolto nel napoletano un 17enne accoltellato in strada e un 14enne ferito alla testa da una pallottola vagante.
 

«Si uccide per dimostrare la propria superiorità sul territorio. C’è bisogno che educhiamo meglio le famiglie, che abbiano più senso di maternità e paternità, chiedendosi quando i loro figli si ritirano alle tre cosa stiano facendo a quell’ora. C’è bisogno di un maggiore impegno da parte della scuola al senso critico e civile. E anche da parte della chiesa. Noi abbiamo predisposto dei centri d’ascolto per aiutare chi necessita di maggiore sostegno per ovviare a questi momenti di estrema povertà».
Giovedì 28 Dicembre 2017, 15:43 - Ultimo aggiornamento: 28-12-2017 16:07
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