Violenza a Napoli, Braucci: «Gomorra tv può essere solo una concausa»

di Gigi Di Fiore

7
  • 464
Sceneggiatore del film «Gomorra» diretto da Matteo Garrone, animatore di progetti di recupero socio-culturali. È Maurizio Braucci, narratore e sceneggiatore spesso con Garrone e Abel Ferrara.

Braucci, in cosa si differenzia dal film la fiction televisiva «Gomorra la serie»?
«Sono diversi i mezzi espressivi. La tv arriva nella case, ha un impatto maggiore ed un diverso effetto pedagogico sullo spettatore».

La serie tv ha responsabilità emulative sui recenti episodi di violenza giovanile a Napoli?
«Magari fosse così, avremmo trovato la causa di tutta la violenza cittadina e sapremmo cosa fare per evitarla. Purtroppo, certi fenomeni criminali hanno radici antiche di natura sociale ed economica. Scaricare tutto sulla fiction lo trovo atto di ipocrisia».

Tra i più giovani di alcuni ambienti sociali, e non solo, i protagonisti della fiction sono però dei modelli. Come si spiega?
«In città, il passaggio generazionale nello scenario criminale è stato condizionato dai successi investigativi che hanno messo fuori gioco i modelli reali dei giovani criminali. Così, questi ragazzi cercano altri riferimenti, compresi quelli televisivi».

Questo non può scatenare emulazioni pericolose con quanto si vede in tv?
«Non lo nego, ma la fiction può essere solo una concausa di una realtà criminale che ha radici e origini complesse in contesti sociali e culturali non di oggi. Piuttosto andrebbe fatto un discorso sull'industria culturale, per discutere seriamente sull'argomento».

Che tipo di discorso?
«Se oggi io propongo progetti educativi svincolati da qualsiasi riferimento a violenze o al male, ne riceverei un rifiuto. La violenza tira molto e questo mercato culturale alimenta, in un circolo vizioso, una certa irresponsabilità pedagogica sui prodotti».

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Venerdì 22 Dicembre 2017, 09:34 - Ultimo aggiornamento: 22-12-2017 09:34
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 7 commenti presenti
2017-12-22 20:00:15
Non é accettabile imputare colpe ad una serie tv come Gomorra, che ci mostra semplicemente una realtà ben nota a Napoli ! Ed inoltre finora nella serie i camorristi fanno a mano a mano una brutta fine ...si ammazzano tra loro...per cui ci viene mostrato che il male non vince, ma si autodistrugge e quindi i giovani dovrebbero trarre dalla visione di Gomorra solo questa terribile lezione e stare alla larga da questi giri .
2017-12-22 19:53:04
Se non è la causa comunque è poco educativo e diventa devastante in menti deboli e degradate di buona parte dei ragazzi di questa città. Questi soggetti poi, vivono in ambienti che rappresentano la scenografia ideale per esprimersi al peggio. Provi lo sceneggiatore a far fare una brutta fine ai protagonisti del suo serial televisivo, a far fare finire con la galera a vita i genitori o i vari intermediari dell'arruolamento.Lanci sempre, nel finale, un messaggio positivo per chi si comporta bene.Provi a far nascere e crescere in tutti i giovani quel sentimento che si chiama "empatia".
2017-12-22 16:17:05
Gomorra e le altre produzioni simili sono solo un alibi per la gente che mette la testa nella sabbia perche' non vuole accettare che tra gli esseri umani ci sono bestie come i ragazzini di via foria. Se il problema fosse la tv basterebbe censurarla, invece mi pare che la microcriminalita' in questa citta' malata esista da molto tempo prima di Gomorra. Aprite tutti gli occhi e abbiate il coraggio di accettare che questa citta' e' malata al di la' della tv, e' malata perche' lo stato non fa nulla per prevenire e punire, in italia non c'e' la certezza di pena, basti pensare che chi si difende contro i delinquenti che entrano in casa finisce in prigione e deve risarcire il criminale.
2017-12-22 19:15:53
Si la stessa gente che "ripugna" ghomorra é proprio quella che magari ha i comportamenti del napoletano medio...non accettano la verità su napoli e cosi la città non cambierà mai. Chi vive a napoli daltronde questo vuole...accetta la città senza troppi problemi come un automa..
2017-12-22 13:25:51
Gomorra, fiction ripugnante, sicuramente ha un ruolo in questa escalation di violenza da parte di rifiuti della Società ( a cominciare dai genitori) che vedendo quel lerciume in TV credono che tutto quello sia in qualche modo "autorizzato", "sdoganato", e danno sfogo ai loro istinti animaleschi. Se poi ci aggiungiamo il buonismo ed il permissivismo dilaganti il quadro è completo !

QUICKMAP