Universiadi a Napoli, da Losanna
l'ultimo ok prima del rush finale

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Settimana decisiva per l'Universiade di Napoli quella che è cominciata oggi. L'appuntamento clou è fissato per il weekend a Losanna, in Svizzera, dove il comitato esecutivo della Fisu si riunirà per fare il punto sullo stato dell'arte dell'evento che, dopo le difficoltà iniziali, sembra aver ingranato la marcia giusta. Dal comitato della Federazione degli Sport Universitari è atteso l'ultimo via libera. Una volta ottenuto l'ok del Comitato, l'organizzazione dell'evento in programma a Napoli e in Campania dal 3 al 14 luglio 2019 dovrebbe essere in discesa. In questo senso, le premesse sembrano essere delle migliori dopo le rassicurazioni di massima fornite dal segretario generale della Fisu Eric Saintrond in occasione dell'ultima cabina di regia svoltasi a Palazzo Santa Lucia la settimana scorsa. A Losanna - sabato e domenica prossimi - sarà presente una delegazione campana con tutti i soggetti coinvolti nell'organizzazione: il commissario dell'Universiade Gianluca Basile, la Regione Campania con il vice presidente Fulvio Bonavitacola, il Comune di Napoli, presente con il capo di Gabinetto del Comune Attilio Auricchio, e il presidente del Cusi Lorenzo Lentini.

A loro spetterà il compito di rassicurare la Fisu sul successo dell'evento, presentando un report al Comitato Esecutivo della Federazione Internazionale degli Sport Universitari. Sarà l'ultimo incontro preparatorio prima del rush finale, lungo dieci mesi, che porterà allo svolgimento della competizione che manca in Italia da oltre venti anni. La presentazione del report, che sarà discusso domenica mattina, toccherà tutti gli aspetti organizzativi. Alla Fisu, in particolare, verranno forniti dati aggiornati sull'assegnazione dei lavori degli impianti, quasi tutti aggiudicati. Sempre nel fine settimana, poco prima della partenza per Losanna, la struttura commissariale incontrerà il calcio Napoli ed il suo patron, Aurelio De Laurentiis, per fare il punto sullo stato dei lavori allo stadio San Paolo dove è previsto si tenga la cerimonia d'apertura dell'evento. Per quanto riguarda, invece, l'organizzazione necessaria all'accoglienza delle delegazioni internazionali (oltre 8000 persone, tra atleti, allenatori e dirigenti) sono in via di definizione le convenzioni con il Coni, l'Università di Salerno e l'Autorità Portuale di Napoli, oltre che con l'Adisurc per le residenze universitarie e con l'Università Federico II per i servizi medici. 
Lunedì 24 Settembre 2018, 18:44 - Ultimo aggiornamento: 24-09-2018 19:19
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5 di 5 commenti presenti
2018-09-25 11:13:16
sai che risate che ci facciamo....
2018-09-25 07:19:47
Voglio vedere come finisce questa commedia
2018-09-24 22:52:58
ma lo stadio Collana?
2018-09-24 20:18:15
Ma non bastano le figure che facciamo in Italia ora anche quelle internazionali? Ma dove vi avviate? Avete chiuso il Virgiliano per una anno per rifare la pista di atletica e adesso è chiuso per rifare quattro spogliatoi. I cinesi ci avrebbero messo 20 giorni. Il Collana è chiuso da tempo memorabile, il palazzetto sembra una rovina del dopoguerra nei Balcani. Il San Paolo sembra uno stadio della periferia Armena.Cambiano i partiti, i colori politici , le ideologie, le classi dirigenti, i giovani al posto dei vecchi, ma alla fine quello che domina qui è la napoletanità che non ha confini ne di cultura ne di ceto sociale. Alla fine vincerà sempre è solo l' arrangiamento perchè nell'ordine e nella disciplina sociale del rispetto di tutti il napoletano soffoca.
2018-09-24 18:46:11
“Dovrebbe essere in discesa”...

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