Truffa milionaria al Sistema Sanitario Nazionale, arrestati due farmacisti napoletani

di Ferdinando Bocchetti

  • 889
Un collaudato meccanismo per truffare il Sistema sanitario nazionale messo in piedi da farmacisti, magazzinieri, faccendieri e intermediari. Un sistema basato sulla ricettazione e falsificazione di ricette mediche scoperto dai carabinieri del Nas di Napoli, che ieri hanno dato esecuzione a un'ordinanza di misura cautelare a carico di cinque persone. Ai domiciliari sono finiti due farmacisti, Antonio Celentano e Ornella Picardi, entrambi operanti tra Napoli e provincia, Ferdinando Primitivo e Vitale Palmese. La misura cautelare in carcere è stata disposta invece per Massimo De Martino, una delle menti della truffa.

Dalle indagini, condotte dal pm Fabiana Magnetta, è emerso che i cinque erano riusciti a procurarsi e a falsificare migliaia di ricette mediche, tutte risultate rubate nel gennaio del 2016 dall'Asl di Caserta, utilizzate per prescrivere tipologie di medicinali ad alto costo, inserendo le generalità di ignari pazienti e ricorrendo alla falsificazione dei timbri e delle firme di inconsapevoli medici di base. Chi consegnava le ricette in farmacia riusciva così ad ottenere ingenti quantitativi di medicinali, che venivano poi immessi in un mercato parallelo. I farmacisti, alcune delle quali ignari della truffa, richiedevano e ottenevano i relativi rimborsi dall'Asl Napoli 1 e dall'Asl Napoli 2 nord.

Non tutti erano però all'oscuro di quanto stesse accadendo: è il caso di Antonio Celentano e Ornella Picardi, titolari rispettivamente di farmacie a Marano, nell'area vesuviana e nel centro di Napoli. Secondo quanto accertato dai carabinieri del Nas, guidati dal maggiore Gennaro Tiano e coordinati dal colonnello Vincenzo Maresca, i due operatori del settore erano ben consci della provenienza illecita delle ricette e non esitavano a consegnare i medicinali prescritti e, in una fase successiva, a richiedere il rimborso alle Aziende sanitarie locali. Per Celentano e Picardi è scattato inoltre un sequestro preventivo per un valore complessivo di oltre 40 mila euro.

I soggetti coinvolti nell'inchiesta sono indagati, a vario titolo, per truffa, tentata truffa, falso in atto pubblico e falso in atto privato. Lo stesso filone di indagine ha portato, soltanto poche settimane fa, all'arresto di altre sei persone. L'ammontare complessivo della truffa è di poco inferiore al milione di euro. 
 
Venerdì 13 Ottobre 2017, 11:15 - Ultimo aggiornamento: 13-10-2017 11:15
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP