Truffa falsi incidenti, gli arrestati: «Facciamo numeri da industria»

di Viviana Lanza

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Ad ascoltare le loro conversioni si definiscono «una squadra», si motivano ricordando che «noi dobbiamo lavorare bene e sempre» e si vantano di fare «numeri da industria». Perché gestire in anno 2800 sinistri, di cui 2200 già iscritti a ruolo, vuol dire smuovere un gran giro di affari, considerato che per ogni pratica il danno risarcibile oscilla dai mille ai tre/quattromila euro. L’inchiesta svela però una realtà diversa: più che una squadra si tratterebbe di una vera e propria organizzazione illegale e le pratiche di cui ci si vanta sarebbero istruite su incidenti falsi, inventati a tavolino optando sempre per danni alle cose e mai alle persone, con tanto di firme false e falsi testimoni.
«Ciao, totale 2800 sinistri con 2200 iscritti a ruolo». E’ in un sms che gli investigatori intercettano nel luglio 2015 che si traccia un primo bilancio dei numeri che sarebbe capace di fare l’organizzazione finita al centro delle indagini.
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Mercoledì 17 Ottobre 2018, 22:48 - Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre, 19:06
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