Torre Annunziata, la stagione delle bombe. L'appello del sindaco: «Chi sa denunci»

di Dario Sautto

TORRE ANNUNZIATA - «Come amministrazione comunale siamo vicini a commercianti e titolari delle attività coinvolte, e invitiamo tutti alla massima collaborazione per cercare di individuare gli autori». Da meno di un anno, Vincenzo Ascione è il sindaco di Torre Annunziata. Nelle ultime due settimane, nella cittadina oplontina sono avvenuti almeno tre episodi gravi: prima una bomba carta contro l'agenzia di pompe funebri, poi l'incendio ai negozi di due sorelle una rivendita di ortofrutta e un casalinghi e, sabato sera, ancora un altro ordigno contro un'ex edicola chiusa da anni. Nel mezzo, «stese» messe a segno da gang di minorenni e una bomba carta esplosa davanti a una rosticceria. Episodi che fanno scattare l'allarme criminalità a Torre Annunziata, con lo spettro della camorra che torna prepotentemente ad aleggiare. Un'escalation senza precedenti, che porta la città indietro di vent'anni. «Non si è ancora certi che gli episodi verificatisi in questi giorni siano riconducibili a fatti legati alla criminalità organizzata dice il primo cittadino di Torre Annunziata e su questo aspetto attendiamo l'esito delle indagini portate avanti dalle forze dell'ordine. Per capire se sia all'opera una regia unica attendiamo le risultanze del lavoro di polizia e carabinieri. A chi invece sa qualcosa conclude il sindaco Ascione l'invito è alla massima collaborazione, ricordando che la denuncia in forma anonima è garantita dal lavoro serio e costante portato avanti dalle forze dell'ordine e dalle altre realtà che insistono sul territorio».
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Martedì 9 Gennaio 2018, 10:23 - Ultimo aggiornamento: 09-01-2018 10:23
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