Scoperta officina meccanica illegale nella Terra dei fuochi

di Mariano Fellico

GIUGLIANO - Terra dei fuochi, task force di Municipale ed Esercito: sequestrata autofficina che illegale e scoperta una persona che trasportava rifiuti speciali. Oltre una venticinque tra agenti della polizia municipale di Giugliano e militari dell’Esercito del Raggruppamento Campania ‘Strade Sicure’ e dieci automezzi: sono le forze dell’ordine messe in campo questa mattina per i controlli nell’ambito della Terra dei fuochi, per contrastare il fenomeno del trasporto e dell’abbandono dei rifiuti, dei roghi tossici e delle attività illegali. Il blitz è scattato tra il centro storico e la fascia costiera. La Municipale e i militari hanno fermato, in località San Matteo, nei pressi della chiesa San Matteo, un 55enne di Giugliano a bordo di una Fiat Panda al cui interno c'erano sei bustoni neri che contenevano materiali di risulta e inerti. L'auto è stata sequestrata e l'uomo denunciato per trasporto illegale di rifiuti. A Varcaturo, poi, sono stati effettuati dei controlli all’interno di un deposito di materiali edili, già sottoposto a sequestro. Sempre lungo la fascia costiera, in via Ripuaria, invece, è stato scoperto e sottoposto a sequestro una autofficina totalmente illegale. Il titolare dell’immobile, peraltro abusivo, è stato multato per oltre diecimila euro. Il 46enne di Marano aveva avviato l’officina meccanica da tempo e al momento del blitz c’erano una decina di vetture, di cui due in fase di riparazione. L’uomo non aveva nessun documento che comprovava l’esistenza dell’attività, tantomeno degli scarichi degli olii esausti o altri materiali altamente inquinanti. Il 46enne dovrà rispondere di emissioni in atmosfera, scarichi diretti in fogna, smaltimento illecito di rifiuti pericolosi e di abusivismo edilizio visto che il capannone risulta essere totalmente illegale e non condonabile. Oltre la multa è scattato il sequestro dell’intera area e degli attrezzature che saranno poi confiscate.

«Per sconfiggere il fenomeno triste conosciuto come Terra di Fuoco – ha sottolineato il sindaco di Giugliano Antonio Poziello - c'è bisogno da parte nostra e di tutte le istituzioni di attenzione sempre alta. Attenzione che deve significare una risposta forte dello Stato e dei corpi dello Stato, una pressione che sconfigga queste organizzazioni criminali che vengono a scaricare rifiuti di ogni genere nelle nostre terre. Noi lo facciamo costantemente – sottolinea il sindaco – e da parte dell’amministrazione comunale l'attenzione è alta e operiamo in collaborazione con le forze dell'ordine. Si sta attuando un lavoro eccezionale suffragato dal commissario delegato alla Terra dei Fuochi, il prefetto Iorio, che ci sta consentendo di mettere a segno una serie di operazioni e, soprattutto, di effettuare una prevenzione – conclude il sindaco di Giugliano Antonio Poziello - per evitare che le nostre campagne diventino prima discariche e poi termovalorizzatori a cielo aperto».
Mercoledì 18 Aprile 2018, 20:11 - Ultimo aggiornamento: 18-04-2018 20:11
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