Sparatoria in tabaccheria nel Napoletano: innocente colpito da proiettile. Ferito l'obiettivo del raid: era legato ai clan

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di Anita Capasso

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BRUSCIANO. Faida di camorra sulle vie dello shopping natalizio. Ferito un anziano innocente. Il povero uomo è stato raggiunto ad un gluteo mentre era intento a fare acquisti in una nota tabaccheria di via Semmola. Si invoca un vertice sulla sicurezza. All’esterno c’era Vincenzo Turboli, personaggio noto alle forze dell’ordine e appartenente al clan Rega. I proiettili erano per lui. I killer sono giunti a bordo di una moto e hanno iniziato a sparare all’impazzata tra la gente che ha cercato rifugio all’interno dei negozi vicini e scappando nelle traverse circostanti. Nel frattempo è scattato l’allarme. Sul posto sono giunte due ambulanze. Il primo ad essere soccorso è stato proprio l’anziano che è stato trasportato al vicino nosocomio Santa Maria della Pietà di Nola dove i sanitari gli stanno asportando il proiettile. Turboli, invece, colpito solo di striscio, è stato trasportato alla clinica villa Betania. Immediato l’intervento dei carabinieri di Castello di Cisterna che hanno subito avviato le indagini. Il clima è di piombo a Brusciano. Oramai è da più di un anno che tra stese, sparatorie e bombe, la cittadina è invasa dalla violenza criminale. A fronteggiarsi sono i due clan rivali quello di Tommaso Rega, detto “Chirichiello” e quello di Luca Esposito, detto “Lucariello”. Finora ad avere la peggio è stato proprio il clan Rega. 
 
 

E’ da mesi che gli esponenti dell’omonimo clan vengono messi in ginocchio da continue sparatorie. La guerra è inarrestabile. Addirittura a novembre ci fu una stesa nel centro storico, ma nessuno avvertì i carabinieri. Silenzio assoluto. I centralini dei carabinieri restarono muti. Furono 4 i proiettili esplosi contro un uomo del clan Rega. Nei mesi scorsi la faida interessò giovani leve che si inseguirono sparando lungo la via Nazionale delle Puglie, passando per Castello di Cisterna, fino alla Feltrinelli di Pomigliano d’Arco. Si sparò anche in piazza XI Settembre, all’indirizzo del chiosco-bar, situato nei pressi delle scuola elementare. Qualche giorno fa si è sparato nelle strade del rione 219. Teatro dell’agguato: i giardinetti pubblici di via Falcone dove fu ferito un 22enne. La gente è terrorizzata e chiede protezione. Le forze dell’ordine hanno avviato controlli a tappeto e perquisizioni. Nei giorni scorsi è stato anche trovato un fucile carico in un vano ascensore del rione” 219”. Le persone però non collaborano e tutto diventa più difficile per le forze dell’ordine.
Mercoledì 20 Dicembre 2017, 20:40 - Ultimo aggiornamento: 21-12-2017 08:33
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2 di 2 commenti presenti
2017-12-21 11:41:48
Per i voti che prendono i politici con questo stato di cose conviene più fare i buonisti con la criminalità che combatterla . Ci guadagnano giudici che ogni giorno processano , avvocati che ogni giorno li fanno uscire e ci rimettono la gente per bene che ogni giorno se li trovano felici e contenti di fare il loro comodo.
2017-12-20 23:20:34
Le persone non collaborano peche' con le leggi e i magistrati che abbiamo, si temono le ripercussion. E gia', li prendiamo, vanno dentro e, con l'aiuto di qualche azzeccagarbugli, di nuovo fuori. Fino al rinnovamento di leggi e magistratura, le cose saranno sempre cosi. Politici, svegliatevi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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