Spaccio coca tra Maratea e Cilento:
droga pagata con Postepay, 6 arresti

Sei persone sono state arrestate stamattina dai carabinieri, a Napoli e a Maratea (Potenza), al termine di indagini su un clan che aveva monopolizzato lo spaccio di droga - in particolare, di cocaina - sulla costa tirrenica lucana. Delle persone arrestate, tre sono in carcere e tre ai domiciliari: sono accusate di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di droga. Il giro di affari accertato dagli investigatori supera i centomila euro. Le indagini dei carabinieri, cominciate circa un anno fa, sono state coordinate dalla direzione distrettuale antimafia di Potenza. 

I frequenti accrediti su carte di credito postepay riconducibili a una coppia di Napoli ritenuta vicina ad un clan che opera nella zona di Fuorigrotta, hanno costituito la base dell'indagine dei carabinieri che, stamani, ha portato all'arresto di sei persone che si erano specializzate nella fornitura di droga a Maratea (Potenza) e al basso Cilento. I pagamenti erano effettuati mensilmente da un uomo di Maratea (ora in carcere insieme alla coppia di Napoli), a mano a mano che erano incassati i proventi della vendita di cocaina nella località tirrenica della Basilicata: in totale è stata raggiunta la cifra di circa 108 mila euro. Le indagini, inoltre, hanno richiesto servizi di intercettazione e l'uso di videoriprese per individuare «una cerchia di abituali assuntori»: per gli acquisti, l'uomo arrestato si faceva aiutare da altre tre persone, che ora sono agli arresti domiciliari. Si tratta di «corrieri» che hanno fatto «numerosi viaggi» tra Campania e Basilicata per trasportare la cocaina e «tagliarla», dividerla in dosi e venderla.
Martedì 19 Giugno 2018, 08:50 - Ultimo aggiornamento: 19-06-2018 12:06
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