Servizio mensa subito revocato:
scoppia il caos a Napoli est

di Mariagiovanna Capone

Nel bailamme della refezione scolastica del Comune di Napoli ci mancava anche il giallo. Perché quanto sta avvenendo nella Municipalità 6 (Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio) ha proprio contorni misteriosi, con il direttore del parlamentino di Napoli Est che prima sceglie una ditta come vincitrice e poi, dopo aver chiesto della documentazione aggiuntiva, la espelle senza un perché.

È quanto capitato alla ditta Sagifi, florida azienda che si occupa della ristorazione producendo dal 1984 di pasti per enti pubblici, università, ospedali, mense aziendali e scuole. L'amministratore unico Giovanni Sannino è stupito da un iter che lui stesso definisce «anomalo» e a cui replicherà per le vie legali «perché quanto sta accadendo va chiarito immediatamente. E lo dico non solo da responsabile della Sagifi, ma anche da presidente della Sezione Industria Alimentare dell'Unione Industriali». Sul tavolo della sala riunioni poggia un faldone enorme pieno di documenti relativi alla gara per la refezione scolastica nei dieci lotti del Comune di Napoli, bandita il 10 luglio. Una gara dai percorsi travagliati con le buste aperte dal 6 settembre in poi, e una graduatoria verbalizzata dalla commissione giudicatrice il 13 ottobre. «Siamo risultati per qualità i migliori in ben quattro Municipalità e, con un ribasso del 9.5 per cento, vinciamo con un punteggio complessivo di 96.98 nella sesta, seguiti da MeCa srl con 83.49. Un bel distacco, che significa un risparmio di 130 mila euro circa per il Comune, e prodotti di maggiore qualità» continua.


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Martedì 14 Novembre 2017, 12:23 - Ultimo aggiornamento: 14-11-2017 12:23

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