Sepe: per Napoli anno di speranza,
qualcosa in città sta cambiando

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Per Napoli, «pur tra luci e ombre», questo è stato «un anno di speranza». Ne è convinto il cardinale Crescenzio Sepe, che in occasione del Te Deum di fine anno in cattedrale ha analizzato in modo incoraggiante la situazione della città. «Ci sono forti segnali di ripresa soprattutto nel settore del turismo. Vediamo in giro folte schiere di turisti, qualcosa sta cambiando. Forse la stessa visita di Papa Francesco dello scorso anno ha dato impulso alla fiducia, perché ha fatto vedere una città ordinata, accogliente e fortemente cordiale». Certo, «rimangono grossi problemi da risolvere, anzitutto il lavoro, che è la madre di tutti i problemi, probabilmente non estraneo a fenomeni gravi come le sparatorie tra ragazzi durante la movida o la vile e gravissima aggressione subita da Arturo». Per l'arcivescovo non serve limitarsi alla condanna né confidare nel solo intervento delle forze dell'ordine, «come se la repressione sanasse i guasti di una società insicura o di famiglie malate». Occorre agire sul piano educativo, facendo rete, «passando tutti insieme - scuola, famiglia, forze dell'ordine, Chiesa, istituzioni - dall'analisi alla terapia, aggredendo il malessere di una gioventù che rischiamo di perdere». E sul piano operativo Sepe lancia una proposta: «Creiamo un tavolo di lavoro, eventualmente permanente come quello per l'ordine e la sicurezza pubblica, magari con il coordinamento del prefetto».
Domenica 31 Dicembre 2017, 18:31 - Ultimo aggiornamento: 31-12-2017 18:31
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5 di 8 commenti presenti
2018-01-01 14:08:18
ha ragione Sepe qualcosa sta cambiando; non piú clan camorristi al comando di reati di droga e falso mo é tutto nelle mani dei neri africani nigeriani e gambiesi. come pure la prostituzione nelle strade .
2018-01-01 12:58:56
... da buon prete nel bene e nel male deve comunque infondere nei cittadini napoletani la speranza per un futuro migliore insomma.. voi napoletani miscredenti... abbiate fede e sperate.....altrimenti come disse il grande TROISI ..non ci resta che piangere!!
2018-01-01 11:12:12
Si,sono tutti passati dalla 52 alla 48 in poco tempo,cambiano le taglie,ma a famm resta!
2018-01-01 10:51:10
Fortunatamente sua non virginea Eminenza tra poco se ne torna a Carinaro.
2018-01-01 10:25:09
Certo che più lavoro allontanerebbe dalla strada una parte di criminali. Ma siamo seri e reali: l’occupazione in Italia è al 58,1%. I politici gongolano col petto in fuori per cotanto risultato. Nel frattempo i gruppi criminali a Napoli sono diventati 78. In alcuni quartieri l’abitudine al crimine si tramanda da padre in figlio ormai da più generazioni raccogliendo sul territorio sempre un maggior numero di accoliti attratti dal facile denaro. La storia di Napoli degli ultimi 50 anni ci racconta un progressivo peggioramento. L’assenza di una classe politica capace nazionale e soprattutto locale è ormai una costante. Essere sempre agli ultimi posti nella classica nazionale della qualità della vita non ha mai rappresentato uno stimolo di miglioramento per nessun politico. Intanto Napoli continua ad affondare.

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