Vomero: padre e figlio contro vigile,
lo disarmano e provano a sparargli

di Melina Chiapparino

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«Ho sentito premere il grilletto della pistola tre volte, mentre la canna dell'arma era puntata sul mio collo». La testimonianza choc è di Mario Cardone, 60enne napoletano in forza all'Unità Operativa Vomero- Arenella della polizia Municipale, aggredito insieme ai colleghi martedì scorso. Doveva essere un intervento per un banale tamponamento nel cuore del Vomero e, invece, gli agenti della polizia municipale hanno rischiato la vita. A Cardone, gli è stata puntata contro la sua pistola di ordinanza. Il grilletto premuto più volte dall’aggressore, non ha fatto fuoco. L’arma non aveva il colpo in canna ma quel gesto folle di violenza è durato solo uno dei venti minuti di terrore che hanno paralizzato via Francesco Cilea.
 

Tutto è cominciato su via Francesco Cilea, intorno le 10.30, quando la volante degli agenti comandati da Gaetano Frattini, si è fermata e ha indicato a un furgoncino che aveva tamponato un’automobile, di accostarsi a bordo strada. «Il conducente a cui avevo chiesto di fermarsi, nel fare manovra, ha danneggiato altre due auto in sosta- spiega Cardone- ho creduto che si fosse sentito male e gli ho chiesto se avesse avuto un malore». L’uomo è sceso dal furgone insultando Cardone e colpendolo brutalmente con uno schiaffo così forte da fargli volare gli occhiali. «Sono corso in aiuto del mio collega e alla mia vista l'aggressore ha colpito anche me con pugni e schiaffi» racconta il secondo poliziotto municipale, Francesco Palladino, 50enne, aggredito con altrettanta violenza.
 
 

In una manciata di secondi, i due agenti si sono ritrovati a fronteggiare l’aggressore e suo figlio, un 19enne, alto e robusto, che ha cominciato a colpire i poliziotti municipali con calci, pugni e schiaffi. Mentre la colluttazione si faceva sempre più tesa, sul posto è giunta una seconda volante dell’Unità Vomero – Arenella. «Ho tentato di calmare l'uomo e farlo ragionare- ricorda la poliziotta municipale Monica Di Finizio, 48enne a cui è stata fratturata la mascella - l'uomo mi ha colpita in faccia e non riuscivo più a parlare e chiudere la bocca». Sul posto gli agenti erano in quattro, compreso Marco Lombardo, 40enne, unico ad aver riportato lesioni meno gravi, che, insieme alla collega, è riuscito a bloccare l'uomo in preda alla furia e ammanettarlo, schiacciandolo sul pavimento stradale.

Lo scontro fisico tra gli agenti e gli aggressori è avvenuto tra la carreggiata e il marciapiede, in mezzo al traffico paralizzato del quartiere e gruppetti di persone che guardavano la scena, completamente impietriti. A un certo punto, il 19enne ha estratto la pistola di Cardone dalla fondina e impugnandola, l’ha puntata sul collo dell’agente gridando «Io ti ammazzo». Il ragazzo ha premuto il grilletto tre volte. «La pistola era carica ma la mia abitudine di non avere il colpo in canna mi ha salvato la vita» ha detto Cardone che aggiunge «in quel momento non ho avuto paura e non ho pensato nulla, perchè ero concentrato solo sulle mosse da fare per risolvere la situazione solo dopo ho realizzato che potevo morire e di aver rischiato grosso».

Dopo quei secondi di terrore, l’agente è riuscito ad afferrare la pistola e allontanarla dal collo, mentre il giovane ha tentato di non mollare l’arma e fuggire. La corda elastica con cui la pistola era assicurata al corpo del poliziotto, ha avvantaggiato Cardone che è riuscito a bloccare il 19enne insieme al collega. Entrambi gli aggressori sono stati ammanettati sul posto e trasportati negli uffici giudiziari della polizia municipale in via Morghen, dove sono stati identificati. Corrado Santoro di 54anni con precedenti penali, e il figlio 19 enne, entrambi originari di Pianura, sono stati trasferiti al carcere di Poggioreale. «Abbiamo arrestato i due aggressori per i reati di lesioni aggravate, resistenza al pubblico ufficiale e, in particolare per il 19enne, tentato omicidio - sottolinea Gaetano Frattini, comandante dell'Unità Vomero- Arenella della Polizia Municipale- è stata un'operazione dove gli agenti hanno mostrato la loro preparazione e abnegazione dal momento che nonostante le lesioni gravi, tutt vogliono già tornare in servizio, mi complimento con loro»

I quattro poliziotti municipali sono stati medicati in ospedale, Cardone, Di Finizio e Palladino al Cardarelli rispettivamente il primo con frattura al polso e politraumi, la poliziotta municipale con contusioni diffuse e la frattura della mascella e escoriazioni e l'ultimo agente con vari politraumi. Infine Lombardo, invece, è stato medicato al Fatebenfratelli per traumi più lievi. Solidarietà e congratulazioni sono arrivate da Ciro Esposito, Comandante della Polizia Municipale di Napoli e dall'assessore comunale alla Polizia municipale Alessandra Clemente. «Hanno dato prova di grande professionalità e calma, tutelando i passanti e bloccando gli aggressori senza ricorrere all'uso delle armi». «E' arrivato il momento che la polizia locale sia equiparata alle altre forze dell'ordine» ha concluso Clemente.
Giovedì 21 Giugno 2018, 11:28 - Ultimo aggiornamento: 21-06-2018 11:39
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