«Rifiuti in aumento ma in Campania no a nuovi impianti: piano flop»

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di Daniela De Crescenzo

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«Vi sono regioni in cui il quadro impiantistico è molto carente o del tutto inadeguato; è il caso della Sicilia, dove i rifiuti urbani smaltiti in discarica rappresentano ancora l'80% del totale dei rifiuti prodotti, ma anche di Lazio, Campania e Calabria che destinano consistenti quote di rifiuti ad impianti situati in altre regioni»: il rapporto 2017 stilato dall'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) è chiaro: per quel che riguarda lo smaltimento dei rifiuti la Campania è ben lontana dall'aver raggiunto l'autonomia. Anche perché nel 2016 è aumentata la produzione complessiva dei rifiuti di oltre 60.000 tonnellate rispetto all'anno precedente.

Un dato positivo arriva dal fronte della raccolta differenziata: la percentuale sale passando dal 48,5 al 51,1, ma resta inferiore a quella prevista dal piano regionale dei rifiuti che puntava nel 2016 al 55 per cento. Difficilmente, con questo ritmo, sarà raggiunto l'obiettivo posto dal piano per il 2017: 58,6.

La forbice tra la percentuale prevista dal piano e quella centrata, quindi, rischia di crescere mettendoci in guai seri rispetto alla Ue che ci chiede di raggiungere la completa autonomia per annullare o almeno attenuare la multa di 120 mila euro al giorno che continuiamo a pagare. Ancora nel luglio dello scorso anno, alla domanda sulla possibilità di ridurre la contravvenzione, La portavoce della Commissione europea in Italia, Ewelina Jelenkowska, spiegava: «Nel luglio 2015 la Corte ha condannato l'Italia a pagare una penalità giornaliera di 120 000 euro fino a individuare, costruire e far operare una rete efficiente di impianti di scarico. Ogni sei mesi la Commissione chiede all'Italia di pagare la sanzione per il semestre di riferimento. Nel frattempo, il piano di gestione dei rifiuti della Campania è stato riveduto e la Commissione lo sta attualmente esaminando». Difficilmente la distanza tra previsioni e realtà passerà inosservata. E dal responsabile regionale per l'ambiente e l'energia di Forza Italia, l'ex assessore regionale Giovanni Romano, parte l'allarme: «I dati pubblicati da Ispra sono chiari sostiene - nel 2016 in Regione Campania è aumentata la produzione complessiva dei rifiuti di oltre 60.000 tonnellate rispetto all'anno precedente. La raccolta differenziata si è fermata al 51,6% di media regionale, segnando di fatto il passo in termini quantitativi. Questi dati sono pericolosamente discordanti con le previsioni sulle quali è stato predisposto e approvato il nuovo Piano Regionale dei rifiuti».

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Venerdì 10 Novembre 2017, 09:12 - Ultimo aggiornamento: 10-11-2017 09:13


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