Raid in stile «Gomorra» nel Napoletano. Spari col mitra: «Uccidiamo tutti»

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Raid in stile Gomorra nel Napoletano. A Pozzuoli, in località Monteruscello, due persone in sella ad una moto - il guidatore a volto coperto ed il passeggero armato di mitragliatrice - in via Pierpaolo Pasolini hanno sparato nove colpi di pistola contro un furgone di un commerciante, in sosta sotto la sua abitazione.
 
 

Poi lo hanno cosparso di benzina, ma senza appiccare il fuoco. In seguito, in via Umberto Saba, hanno esploso dieci colpi d'arma da fuoco contro un 55enne ritenuto affiliato al locale clan camorristico dei Longobardi-Beneduce mentre si trovava fuori da un bar.

L'uomo è rimasto illeso. In via de Curtis, hanno avvicinato un 40enne titolare di un bar al quale hanno mostrato la mitragliatrice e gli hanno intimato di riferire, verosimilmente agli appartenenti al clan che li avrebbero uccisi tutti. I carabinieri di Pozzuoli hanno trovato 15 bossoli, ogive e una bottiglia per il trasporto della benzina. Secondo i militari, responsabili dei raid sono verosimilmente sempre le stesse persone.
Venerdì 24 Novembre 2017, 10:44 - Ultimo aggiornamento: 25-11-2017 09:48
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5 di 15 commenti presenti
2017-11-25 11:30:41
@Malcontento. ....quoto in pieno ed aggiungo che i camerieri di una nave da crociera Italiana di nazionalità cubana parlavano quattro lingue ed uno di essi neanche 40 enne aveva 4 lauree. Mi dissero che la loro ricchezza l'avevano nel cervello e nessun o gliela poteva rubare....io servito da Loro non ero laureato e non parlo le lingue....
2017-11-25 08:23:43
@oplontis72, concordo con lei che questi sono problemi atavici in questa città, ma è appunto per questo che il vedere enfatizzati in TV questi comportamenti porti ad una specie di esaltazione di questa sub-umanità senza punti di riferimento famigliari e non scolarizzata che vede Genny Savastano e Ciro l' Immortale come degli eroi e non,come fanno le persone normali, come il male assoluto da cui stare il più possibile alla larga.
2017-11-24 18:03:18
Vorrei farvi riflettere su un punto...Dopo l'unita' (presunta) d'Italia, le scuole in Borbonia rimasero chiuse per 15 anni, perchè fin da subito si chiari' quale fosse il ruolo del Sud nel nuovo Stato nascente. Quindi il dualismo ignoranza&poverta' porta inevitabilmente alla violenza. A Cuba Fidel Castro ha fatto due grandi cose per il suo Paese...ISTRUZIONE OBBLIGATORIA GRATUITA FINO ALL'UNIVERSITA', e SANITA'...i RISULTATI SI VEDONO. A Cuba non c'è la delinquenza...perchè dove c'è alta scolarizzazione, c'è dignita' ! A L'Avana leggono Hemingway, a Napoli,grazie all'Italia, vedono "Il boss delle cerimonie e Gomorra". Soluzione? Il ritorno dei Borboni !
2017-11-24 17:18:55
@bruno1997 caro signore, queste scene cruente a Napoli e zone limitrofe esistono fin dalla notte dei tempi...non da quando sta andando in onda la serie tv "Gomorra"!!! Magari bastasse oscurare "Gomorra" per cancellare la camorra a Napoli!!!
2017-11-24 16:45:42
Non voglio entrare in una polemica su di una serie televisiva che non ho mai visto. Ricordo solo che una volta la Televisione era anche quella di "Non è mai troppo tardi", il celebre programma dell'indimenticato Maestro Alberto Manzi. Con un opera meritoria che forse non ha eguali nella storia sociale del nostro Paese, dall'inizio degli anni '60 insegnò a leggere e scrivere qualche milione di italiani. Ditemi cosa insegna oggi la televisione (e con essa qualsiasi altra forma di influenza sul pensiero e sui costumi delle persone) e sarà facile convenire che tutto questo non accade per caso. Che poi ci sia la complicità di una Stato incapace e disorganizzato è innegabile, ma non ci lamentiamo se viviamo in prima persona quello che in molti apprezzano come spettacolo.

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