Pozzuoli, il giorno dopo la tragedia alla Solfatara tra lutto e incredulità

di Oscar De Simone

Il giorno dopo la tragedia, Pozzuoli e l'area della Solfatara si risvegliano in lutto. Tutti sono ancora increduli per quel che è accaduto: una famiglia sprofondata in una voragine di tre metri. Un caso che ha sconvolto i cittadini e tutti quelli che, passando in zona, guardano smarriti l'ingresso del camping.
 


Il tempo sembra essersi fermato a 24 ore fa, quando una intera famiglia – ad eccezione del figlio più piccolo – è rimasta inghiottita da un crepaccio. Il silenzio è assordante e tutti adesso aspettano gli sviluppi delle indagini. «Non è mai accaduto nulla del genere» continuano a commentare all'esterno del bar della zona. «Non riusciamo ancora a credere a questa tragedia, in cui è sparita una intera famiglia. Speriamo che venga fatta luce sull'evento nel più breve tempo possibile anche perchè a questo punto vogliamo sapere come sono andate realmente le cose».

I cancelli ancora adesso restano chiusi ai turisti ed ai curiosi che solo dall'alto riescono ad affacciarsi sul luogo della tragedia. «Vediamo decine di persone avvicinarsi per saperne di più ma ovviamente tutto tace. Speriamo che non si verifichino mai più cose del genere. Il nostro pensiero adesso va al piccolo Alessio che ormai è rimasto solo. A lui e al resto dei familiari va la nostra vicinanza ed il nostro cordoglio».
Mercoledì 13 Settembre 2017, 13:07 - Ultimo aggiornamento: 13-09-2017 13:14
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