Polizia penitenziaria, organici ridotti
​Scatta la vertenza dell'Osapp

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di Nunzia Marciano

Ridurre gli orchestrali campani Nazionali della Polizia Penitenziaria da 103 a 55, in pratica dimezzarli. Sarebbe questo il contenuto di un emendamento al vaglio del Parlamento contestato dalle sigle sindacali, in particolare dall’Osapp, Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria, che questa mattina ha velocemente incontrato il Sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore in occasione di un incontro sui diritti dei detenuti nell’Auditorium del Palazzo di Giustizia di Napoli. Un fugace scambio di battute più di forma sulle modalità della protesta (non condivise da Migliore) passata attraverso comunicati stampa che di sostanza.
 

In pratica, i lavoratori contestano i tagli e soprattutto il fatto di dover essere riesaminati pur avendo vinto un concorso per far parte della banda. Interrogato sulla vicenda, l’Onorevole del Partito Democratico ha spiegato che i tagli sono in realtà una formalizzazione degli elementi reali che fanno parte della banda e che il riesame dell’organico è fisiologico, poiché qualunque funzione deve essere risottoposta a valutazione. Migliore ha infine, liquidato la questione specificando che il livello di discussione è ancora al Parlamento.
Lunedì 13 Novembre 2017, 17:19 - Ultimo aggiornamento: 13-11-2017 20:45
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