Più interventi e record di abusi etilici tra i minori: il Capodanno del 118 a Napoli

di Melina Chiapparino

Più interventi dell’anno scorso, più soccorsi per abusi etilici ed un deciso abbassamento della fascia d’età che ha necessitato del servizio di emergenza territoriale. E’ questo il quadro che descrive l’azione del 118 nelle ore calde del Capodanno napoletano, fornendo i dati sul numero e sulla tipologia delle prestazioni erogate. Dalla mezzanotte che ha segnato l’entrata del 2018 fino alle ore 19 del primo dell’anno, la centrale operativa che smista le ambulanze in forza all’Asl Napoli 1, ha ricevuto 3352 telefonate.

Gli operatori del 118 hanno dapprima filtrato le chiamate per la richiesta di soccorso giunte in centrale con lo smistamento degli interventi da destinare alla guardia medica e quelli di lieve entità, per un totale di 516 operazioni di soccorso eseguite dalle 13 ambulanze sul territorio. Per la precisione, l’intera città di Napoli è stata servita da 12 automezzi mentre la tredicesima ambulanza serviva l’isola di Capri. Rispetto lo scorso anno, come ha sottolineato Giuseppe Galano, direttore della centrale operativa del 118, si è registrato un incremento del numero degli interventi di soccorso, con la media di un intervento ogni 4 minuti circa e, di questi, una porzione ridotta ha riguardato i feriti dalle esplosioni di fuochi artificiali, sebbene tra loro non ci sia stata alcuna vittima.

«Abbiamo registrato un forte incremento dei soccorsi per abuso etilico tra i minori ed in questo senso riteniamo doveroso sensibilizzare gli operatori commerciali, ricordando che esistono leggi e divieti precisi per la somministrazione di alcolici- spiega Galano- in ogni caso il 118 ha fronteggiato tutte le emergenze in città con grande impegno dei nostri uomini in centrale e sul territorio ma il servizio di emergenza richiederebbe una gestione di maggiori risorse di organico e di mezzi».

Secondo i dati diffusi da ‘Nessuno Tocchi Ippocrate’, la pagina social che raggruppa gli operatori del 118 e ne denuncia disagi e problematiche, il totale dei feriti per le esplosioni dei fuochi si aggira sulle 35 persone e l’aumento degli interventi per abuso etilico è del 4% in più rispetto i dati dello scorso anno.
«Il numero di ambulanze che si è trovato a fronteggiare la mole di lavoro di Capodanno è veramente esiguo e mostra ancora una volta come il servizio di emergenza necessiti di investimenti maggiori- Antonella Barbi, delegata aziendale Asl Napoli 1 per la Cisl – è difficile mantenere degli standard elevati di assistenza con risorse così esigue basti pensare che gli operatori nel centralino del 118 in servizio erano 4 e in città abbiamo lavorato con 12 ambulanze, con questi numeri si rischia l’errore umano»
Martedì 2 Gennaio 2018, 20:35 - Ultimo aggiornamento: 02-01-2018 20:35
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