Pioggia e fango a Pianura,
«vasche di contenimento mai
terminate»

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di Melina Chiapparino

Strade allagate a Pianura, dove in molte aree urbane si è riscontrato il malfunzionamento dei sistemi fognari. Con le precipitazioni di oggi, intere zone del quartiere, hanno registrato disagi e compromissioni per quanto riguarda la percorribilità degli assi viari, come in via Vicinale dei Monti. Eppure il territorio è attrezzato di vasche costruite appositamente per evitare allagamenti e cumuli di fanghiglia sulle strade.

I residenti da anni invocano l’attivazione delle 8 vasche anti-fango e di contenimento per l’acqua piovana che, però, non sono mai state attivate. Nel 2002, cominciarono i lavori per la loro realizzazione ma tra fallimenti di ditte aggiudicatrici e cantieri che procedevano a singhiozzo solo una di queste è stata completata, quella in via Grottole, sebbene ad oggi non possa essere impiegata a causa della mancanza di 30 metri di collettore per allacciarla. Alla beffa si aggiunge il danno considerando che, nella vasca finita, l’acqua piovana che scende alla collina, viene convogliata in una cava tufacea abbandonata, allagandola e mettendo a rischio le palazzine costruite nelle vicinanze.

Nel 2006 le società fallirono e non fu fatto un sistema fognario che le collegasse, inoltre, i lavori vennero eseguiti senza mappatura dei servizi. Tre contenitori di cemento armato sono da completare mentre gli laltri sono diventati delle enormi discariche all’interno delle quali gli 8 metri di profondità sono occupati da rifiuti di ogni genere, vegetazione incolta e strati di fango.Fino ad oggi, il Comune di Napoli ha stanziato fondi per circa 8 milioni di euro e come se non bastasse, tutto il materiale dei vecchi lavori, le condotte e i tubi sono stati gettati abusivamente sul costone della montagna di Pianura.

«La prima cosa che deve fare il Comune è pulire le vasche, almeno si garantirebbe il funzionamento di una parte di queste e contemporaneamente, si potrebbe utilizzare il fango accumulato per colmare la discarica abusiva di Caselle Pisani a Pianura per renderla più sicura» questa la proposta del consigliere comunale Marco Nonno che già 7 anni fa inviò un esposto in Procura per avere chiarimenti sulle condizioni delle vasche e sui lavori mai terminati.

«Le vasche ultimate e non messe in uso, in particolare quella di Grottole, andrebbero attivate immediatamente continua Nonno- bisognerebbe anche riprendere al più presto i lavori e riaprire i cantieri per le 3 vasche mai terminate così da garantire la sicurezza del territorio e degli abitanti che in questi giorni di pioggia sono in allarme per gli allagamenti e la massa di fango che scende dalla montagna invadendo Pianura». 
Martedì 14 Novembre 2017, 21:37 - Ultimo aggiornamento: 15-11-2017 10:38
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