Lisa non crede più alle bugie: «Perché mamma non mi telefona?»

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di Daniela De Crescenzo e Daniela Faiella

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SCAFATI - «Perché mamma non mi chiama? Perché non si fa sentire almeno al telefono?». Lisa non sa ancora che suo padre, Pasquale Vitiello, le ha ammazzato la madre, Immacolata Villani. Finora nessuno ha trovato il coraggio peri spiegarglielo. Lunedì, subito dopo la sparatoria, quando gli altri bambini hanno lasciato la scuola, lei era rimasta in aula a fare un puzzle con le maestre e l'assistente sociale del Comune di Terzigno, Luisa Parisi. Le hanno spiegato che Imma non sarebbe arrivata, ma la bambina è rimasta tranquilla: «Lo so, deve andare in ospedale per togliersi il gesso dal braccio», ha commentato senza sospettare la verità. Poi gli zii, ai quali è stata affidata, le hanno detto che Imma sarebbe rimasta ricoverata per qualche giorno.

Ma con il passare delle ore Lisa (il nome ovviamente è di fantasia), che ha nove anni, sembra sempre più inquieta: chiede della mamma e non riesce a spiegarsi perché da lei non arrivi nemmeno un colpo di telefono. Non ha invece, per ora, domandato notizie del padre.
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Giovedì 22 Marzo 2018, 06:45 - Ultimo aggiornamento: 22-03-2018 15:47
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2018-03-22 09:11:06
Per il momento è meglio preparare lentamente la bambina alla terribile notizia, in questi casi è preferibile una bugia a fin di bene: basta dire che papà e mamma sono morti in un incidente.
2018-03-22 10:54:20
purtroppo con i social e le cattive persone non penso che basti. sarà sempre "ah tu sei quella che il padre...ecc. ecc." un peso che si porterà per tutta la vita.
2018-03-22 09:07:31
Possibile che non si metta fine a questa mattanza di donne? Eppure basterebbero pochi passaggi per risolvere alla radice il problema: leggi speciali immediate con le quali si autorizza l'arresto immediato (autorizzando le forze dell'ordine) di persone che minacciano o usano violenza verso le donne, senza bisogno di alcuna denuncia scritta o processo. Una semplice telefonata alle forze dell'ordine e scatta subito l'arresto, evitando di mettere in pericolo le donne che dopo la denuncia sono alla mercé della vendetta dell'uomo. E poi sappiamo i tempi della giustizia: prima muori e poi... E' chiaro che bisogna rivoluzionare un settore della giustizia, ma le leggi sono fatte per le persone o le persone sono fatte per le leggi?

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