No ai ripetitori dei telefonini:
a Napoli è protesta | Video

di Oscar De Simone

9
  • 238
I cittadini di via Giustiniano tornano in strada per protestare contro l'installazione dei ripetitori per la telefonia mobile. In zona da diversi mesi i residenti gridano il loro "no" a quello che ritengono un attacco alla salute ed alla sicurezza. Afferma l'avvocato Salvatore Zuppardi: «Riteniamo che questa installazione rappresenti un serio e concreto pericolo per la salute. Con la protesta di oggi intendiamo sensibilizzare sia la cittadinanza che le istituzioni rispetto a questa particolare e delicata situazione».
 


A Napoli, in strada e sulle ringhiere delle abitazioni i cittadini hanno esposto alcuni striscioni, proprio per attirare l'attenzione dei passanti e coinvolgerli in questa manifestazione di dissenso. «Non ci sono ancora studi definitivi», dichiara Luca, «ma crediamo che queste onde elettromagnetiche siano dannose per la salute di chi vive in un centro così densamente abitato. Noi del comitato Soccavo, continueremo a supportare questa battaglia e staremo al fianco degli abitanti della zona sino a quando non sarà trovata una soluzione a quello che riteniamo essere un attentato alla salute».
Martedì 12 Settembre 2017, 10:46 - Ultimo aggiornamento: 12-09-2017 10:46

COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 9 commenti presenti
2017-09-14 09:19:57
Basterebbe solo essere un po' minimamente informati, o meglio andare un po' a consultare ricerche su internet , (chi è che oggi non consulta la rete per ogni minima questione ) studi epidemiologici sulla materia per comprendere che non vi sono certezze sulla dannosità di tali impianti , semmai studi scientifici hanno dimostrato la maggior dannosità di altri impianti tecnologici, come ampiamente enunciato dal commento di " squeezed69 ".....Quindi bando alle chiacchiere e cerchiamo di comprendere la normalità di tali strutture , se noi tutti pretendiamo sempre più avanzate tecnologie . VEDI ricerche CAMPI ELETTROMAGNETICI - Radiazioni NON IONIZZANTI - ARPA Campania . Saluti e buona lettura.
2017-09-13 08:50:59
perfettamente d'accordo con Emidio, poi l'ente competente è l'arpa campania, inoltre se uno legge la bibliografia scientifica al momento non dovrebbero esserci controindicazioni a parte l'estetica del palazzo le celle dei cellulari sono direzionali e non sparano microonde a caso , poi in prossimità dell'antenna poi secondo alcuna bibliografia le antelle dei cellulari "hanno una potenza da 10 a 100 volte inferiori a quelle degli impianti radiotelevisivi, trasmettono su un angolo verticale di 5-10 gradi e orizzontale di 50-60 gradi. La cosa che pochi sanno e' che chi ha gli impianti sulla testa, cioe' sul tetto di casa propria, non corre alcun rischio cosi' come le persone distanti un centinaio di metri. Anche il telefonino e' un ricetrasmettitore, che tramite l'antenna irradia onde la cui potenza decresce all'aumentare della distanza dall'antenna stessa. In questo caso pero' la fonte si trova vicino alla testa dell'utente. Gli studi hanno dimostrato che esposizioni ad elevate intensita' di campo elettromagnetico possono generare nell'uomo un effetto termico, cioe' il riscaldamento del corpo, o di sue parti esposte alle radiazioni che segue all'assorbimento dell'energia elettromagnetica. Per questo motivo un decreto del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni, del 20 giugno 1995, n. 458, riporta la seguente avvertenza: "Gli utenti sono avvisati che, per un uso soddisfacente dell'apparato e per la sicurezza personale, si raccomanda che nessuna parte del corpo deve trovarsi ad una distanza inferiore a 20 cm dall'antenna durante il funzionamento dell'apparato." Ci sono delle normative comunque che regolamentano come Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici) DECRETO 10 settembre 1998, n. 381 del MINISTRO DELL'AMBIENTE (Regolamento recante norme per la determinazione dei tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana.) Il D.P.C.M. 8 Luglio 2003 per l'alta frequenza "Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz." E il D.P.C.M. 8 Luglio 2003 per la bassa frequenza "Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti." Il "Codice delle comunicazioni elettroniche” e i suoi allegati DECRETO 29 maggio 2008 Approvazione della metodologia di calcolo per la determinazione delle fasce di rispetto per gli elettrodotti Per gli ambienti di lavoro D.Lgs 81/08, titolo VIII poi vi è anche una normativa che racchiude il tutto uscita nel 2014 ...insomma avvocato studi...studi che è meglio
2017-09-13 00:56:57
Il ripetitore per la telefonia mobile non mi sembra il problema principale di Soccavo, così, ad occhio eh....
2017-09-12 18:18:20
La presenza di antenne fa male? non fa male? lasciamolo definire alle unità scientifiche e facciamo definire i vincoli ai legislatori, senza pensare sempre che tutti sono "interessati per soldi". Vediamo questi signori che protestano quanti cellulari hanno in tasca e quanti i loro familiari..... spegniamo le antenne del quartiere e vediamo come protesteranno per la mancanza di servizio... Anche la radio e la TV funzionano con le onde radio, ed anche i cavi telefonici ed anche i fili elettrici emettono onde radio ..... spegniamo tutto?
2017-09-12 16:40:50
Andate a vedere le numerose antenne sui tralicci che illuminano lo stadio Collana: sono vicinissimi ad un edificio scolastico e nessuno si è lamentato.

QUICKMAP