Napoli, vigilino minacciato fa arrestare
il ras della sosta abusiva

di Nico Falco

Lo ha afferrato per il bavero, lo ha tirato a sé e, naso contro naso, lo ha minacciato: se avesse segnato anche solo un'altra targa, gli avrebbe mandato qualcuno a casa per fargliela pagare. Le urla, gli strattoni e anche l'aggressione per rendere chiaro un concetto: le automobili dei suoi clienti non andavano toccate e nessuno poteva permettersi di interferire. Così, venerdì, era stato scacciato un ausiliare del traffico del Comune che, blocchetto alla mano, stava verbalizzando alcune vetture parcheggiate in piazza San Francesco di Paola, proprio all'ingresso del Borgo Sant'Antonio Abate.

La zona è quella a ridosso del Buvero, la strada costellata di negozi e ambulanti dove si tiene uno dei più frequentati mercati della città. È il cuore commerciale di Porta Capuana, dove gli affari illegali si mischiano a quelli illeciti: parcheggio abusivo, cd contraffatti e bancarelle delle sigarette che si confondono tra ambulanti di generi alimentari, vestiti e ogni sorta di chincaglieria. Ed è il regno del clan Contini, dove a metà settembre vennero uccisi due uomini, presumibilmente per attriti tra i gruppi criminali legati alla gestione del racket.

Il mega parcheggio illegale che va in scena ogni giorno tra il palazzo dell'ex Pretura e le prime bancarelle del mercato, dove residenti e ambulanti lasciano le automobili, era diventato il luogo di lavoro di Giovanni Giunto, pregiudicato di 47 anni di Porta Capuana. L'uomo è una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine. Di professione parcheggiatore abusivo, nel curriculum criminale annovera diverse denunce per possesso di monete false e contrabbando di sigarette, oltre a precedenti per rissa e resistenza. Da guardiamacchine era stato anche denunciato per violenza privata e in più occasioni, durante i controlli specifici delle forze dell'ordine nelle aree di Porta Capuana e nei pressi del Borgo Sant'Antonio Abate, era stato identificato e sanzionato.

Era incappato anche nel «daspo dei parcheggiatori abusivi»», il provvedimento introdotto pochi mesi fa e destinato proprio ad allontanare i guardamacchine abituali dai luoghi dove vengono sorpresi a gestire la sosta illecitamente. Nei suoi confronti ne sono stati emessi due. Il primo ad aprile, poco dopo l'introduzione, quando l'avevano identificato e verbalizzato come uno degli abusivi che bazzicano nella zona di Porta Capuana.


CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Martedì 14 Novembre 2017, 12:25 - Ultimo aggiornamento: 14-11-2017 12:25

COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2017-11-14 15:58:42
Di professione: parcheggiatore abusivo , borseggiatore , scippatore ... Poveri noi!
2017-11-14 15:47:52
probabilmente domani sarà di nuovo li a taglieggiare, oramai Napoli è nelle mani di criminali di vario taglio...

QUICKMAP