Napoli, via il centro anti-violenza: è allarme per 130 donne

di Giuliana Covella

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«Ho rischiato di morire, insieme a mia figlia, che mi ha salvata dalla furia del padre. Ora chi si prenderà cura di noi?». La donna, 40enne di nazionalità moldava, era stata minacciata di morte con un coltello da cucina dall’ex marito a dicembre 2017 a Volla. A salvarla era stata la figlioletta di 11 anni. Da allora lei e la bimba sono state seguite dal Centro antiviolenza di via Concezione a Montecalvario, che tutti conoscono come Aurora (dal nome del progetto). Ma da lunedì scorso quel centro è stato sfrattato per far posto ai nuovi vincitori del bando del Comune di Napoli. «La violenza è stata assimilata ad un criterio commerciale - tuona Rosa Di Matteo, responsabile del centro - perché nel bando il metro di valutazione principale sta nell’offerta economica. La conseguenza è che le 130 donne che seguivamo ora saranno senza assistenza, perché la presa in carico dura almeno un anno e non 22 settimane, come prevede il nuovo bando».
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Sabato 12 Gennaio 2019, 23:00 - Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio, 14:41
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2019-01-12 23:09:04
"chi si prenderà cura di noi?"... ma sono consapevoli che possono anche provare ad andare a lavorare mantenersi da sole? Ma pazzesco...

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