Soldi in cambio di patenti nautiche:
ecco i nomi dei 16 indagati

di Leandro Del Gaudio

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Tre facoltosi imprenditori napoletani hanno messo i soldi sul tavolo e avrebbero dato inizio a una trama di collusioni che ha investito gli uffici che contano nei palazzi del potere: Prefettura, Questura, giudice di pace, motorizzazione civile. Soldi per far sbloccare pratiche, per ottenere ad esempio patenti nautiche, dando forza a un presunta organizzazione specializzata anche in altri rami: ricorsi contro la Prefettura, rilascio di patenti di guida e di permessi di soggiorno, passaporti. Carte ottenute grazie sempre allo stesso schema: tangenti, in cambio di favori, soldi in cambio di documenti. Ma andiamo con ordine ad approfondire l’inchiesta che da qualche giorno fa tremare un pezzo di mondo amministrativo cittadino. Sono sedici gli indagati, coinvolti a vario titolo in una presunta attività finalizzata a creare «corsie preferenziali» nella trattazione di pratiche amministrative. Centrale - nella ricostruzione dell’accusa - la posizione di Umberto Attianese, funzionario in servizio presso l’area terza sexies, legata all’applicazione del sistema sanzionatorio (ruoli esattoriali) e ai ricorsi alle cartelle esattoriali della Prefettura di Napoli. Doverosa una premessa che vale per Attianese, ma anche per tutti gli altri soggetti finora coinvolti: siamo in una fase iniziale delle indagini, di recente culminate in alcune perquisizioni, che vanno ritenute come un mezzo di ricerca della prova e non come una sentenza di condanna. 
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Lunedì 19 Marzo 2018, 22:55 - Ultimo aggiornamento: 20-03-2018 09:33
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