Napoli, cade nella stanza d’ospedale e muore: scatta l'inchiesta

di Melina Chiapparino

È caduto nella stanza degenti dove era ricoverato ed è morto. La vicenda ospedaliera di Ciro Guida, 68enne originario di Sorrento, ricoverato all’ospedale Loreto Mare, è al vaglio della polizia. Era giunto al nosocomio per vari episodi di fibrillazione ventricolare instabile, per cui era stato trattato e ricoverato in utic (terapia intendiva coronarica) poi defibrillato e stabilizzato con l’impianto di un pace maker quindi trasferito nel reparto di cardiologia, dove è caduto per una sincope e poi è spirato, a distanza di due giorni, nell’unità di Rianimazione. A seguito della denuncia dei familiari, gli agenti del commissariato Vicaria Mercato, guidato dal primo dirigente Francesco Licheri, ieri, hanno trasmesso il fascicolo all’autorità giudiziaria e proceduto al sequestro della salma e della cartella clinica, ma gli investigatori raccomandano cautela.

Se il decesso del paziente possa considerarsi o meno collegato a eventuali disfunzioni o mancanze nell’assistenza sanitaria prestata, è una ipotesi tutta da stabilire e, nella stessa misura, potrebbe trattarsi di un incidente o di un malore occorso in relazione alla grave patologia cardiaca del paziente. Il dato certo è l’indicazione del magistrato ad eseguire l’autopsia presso il dipartimento legale del Policlinico federiciano e l’acquisizione di tutti i documenti medici che rendicontano il ricovero dell’anziano. Le carte inviate in Procura tracciano la storia ospedaliera di Ciro Guida, che è stato inizialmente soccorso e defibrillato più volte con trattamenti nell’unità coronarica, a cui è seguita la stabilizzazione delle sue condizioni cliniche e il ricovero in Cardiologia.

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Mercoledì 13 Settembre 2017, 23:45 - Ultimo aggiornamento: 14-09-2017 10:17
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