Napoli, lo scempio dei 200mila libri
regalati e mandati al macero | Video

di Ugo Cundari con video di Ilenia de Rosa

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I protagonisti di questa occasione mancata sono due, agli antipodi per ruolo e personalità. Da una parte Tullio Pironti, in gioventù pugile, poi libraio ed editore con sede a piazza Dante. Di lui si può dire di tutto, compreso che è un tipo insofferente alle regole, ma non che sia mosso da un amore disinteressato per la cultura e per la gente. Per la sua attività meritoria, e storica, l’anno scorso è stato insignito della medaglia della città di Napoli. Dall’altra c’è il politico giovane ma già tutto d’un pezzo, Francesco Chirico, presidente della seconda Municipalità, con sede a pochi metri dalla libreria Pironti. Dunque, il primo riuscì a farsi assegnare direttamente dal sindaco De Magistris, nell’aprile del 2013, un deposito temporaneo nella sede della seconda Municipalità, in piazza Dante 93. In totale, l’editore fece trasportare lì circa duecentomila libri, messi negli scatoloni, incellofanati e poggiati su decine e decine di bancali. Il deposito scelto, un centinaio di metri quadri, occupava gli spazi di quello che era stato il primo ricovero durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale e poi uno dei primi cinema aperti in città, il cinema-teatro Aurora.
 

«L’idea - spiega Pironti - era di organizzare poi un evento in piazza, e avevamo trovato anche il nome. Si doveva chiamare una “Montagna di libri”, e chiunque poteva prenderli gratuitamente». Insomma sul modello della festa di Pironti per i suoi ottanta anni, quando a giugno allestì in piazza una piccola montagna con duemila libri da distribuire gratuitamente. L’1% di quelli che voleva regalare in quest’altra occasione. Per più di due anni i libri sono rimasti nel deposito, finché qualche giorno fa Pironti, accompagnato da un paio di suoi collaboratori, decide di verificare a che punto sta l’organizzazione dell’evento e, soprattutto, se le ultime piogge abbiano danneggiato gli scatoloni. Una volta aperto il portone in ferro, scopre che dei duecentomila libri ne sono rimaste alcune decine. Rubati? No, peggio, mandati al macero già da qualche mese, su decisione del presidente Chirico, che dichiara: «Abbiamo avvisato più volte l’editore che quegli spazi ci servivano, e che doveva provvedere allo sgombero, ma non ci ha dato retta, così abbiamo preso accordi direttamente con l’Asia». E allora è stato chiesto l’utilizzo di un muletto, che è stato noleggiato per l’occasione, e i bancali sono stati trasferiti su diversi camion per poi essere portati al macero. Tutto questo è successo in una città in cui si portano avanti battaglie infinite per salvare le biblioteche (curiosamente, anche la biblioteca dell’istituto italiano di studi filosofici, per il cui salvataggio si sono mosse tutte le istituzioni, è di duecentomila volumi). Il problema è che Chirico ha più volte ribadito che quei volumi Pironti li aveva donati a loro, ma i documenti in nostro possesso non lo dimostrano. Quindi la Municipalità si è disfatta di un bene ad essa temporaneamente assegnata. In ogni modo, poi, perché disfarsene e, a questo punto, non sarebbe stato meglio regalarli alle scuole o alle biblioteche?

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Giovedì 5 Ottobre 2017, 08:52
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5 di 7 commenti presenti
2017-10-07 09:10:17
anche se li regali alle biblioteche ma se non vengono richiesti per leggere dopo un po li scaricano nel macero Io sono in possesso di una libreria di oltre 400 libri ne ho letti forse piu della meta' ne ho donati 10 scatoli grandi due settimane fa, il problema e' che gli scatoli diventano pensanti , ci sono alcuni libri che non posso lasciarli andare per niente come litteratura , storia greca etc etc li amo molti sono in lingua inglese ho una stanza apposita solo per questo libri e bricolage se trovi libri usati o che stanno per essere buttati via per favore adottali trova uno scaffale e mettili in mostra, molti alberi sono stati abbattuti per le pagine di un libro , viviamo in un mondo virtuale con la app I libri sono la nostra storia possono educare, ricreare il tempo, fantasticare, possono aprirti il cervello , insegnarti cose nuove pensare meglio e chiaro, molti libri possono fare questo io amo I libri cartacei ma non ho piu spazio pero' non li buttero' mai al macero. non nella mia esistenza. mai e' un peccato cosi' la penso. The president Lincoln Trovo' Libri di legge in uno scantinato e lui era un povero ragazzo ebreo che lavorava in una Kosher salumeria e la sera leggeva I libri , e cosi accadde anche a me trovai due casse di libri proprio li davanti al cassinetto del immondizia erano tutti libri di legge Principal law degli i anni 70 con Shapiro , li lessi tutti alcuni li ho venduti ed altri mi hanno aiutato negli anni di scuola di Brokerage in Real Estate I immobiliare) I libri sanno essere dei buoni companion quando sei solo , nella mia opinione I libri sono la cosa piu; bella di questo mondo perche raccontano , parlano descrivono spiegano semplicitano, non so cosa altro dirvi ma I libri sono fondamentali creano saggezza , prendi per esempio Socrate lui era un oratore parlava soltano ma qulcuno come Plato ed Aristotle hanno scritto su di lui ricorda mai bruciare un libro trova qualcuno che lo vuole leggere o adottare. Grazie
2017-10-05 20:48:34
Il Presidente della Municipalità - a mio parere - non è degno di rappresentare una comunità. Il suo atto è inqualificabile. Il rogo dei libri avvenne già nel 1933 da parte dei nazisti, e fu un episodio denso di conseguenze e di significato del secolo scorso. Fu anche una anticipazione del successivo comportamento di quella società il cui Potere decide di bruciare i libri in piazza. Consiglio al sig. Chirico di leggere, tempo permettendo, un famoso romanzo di fantascienza, ma molto attuale, Fahrenheit 451 di Ray Bradbury , e forse capirà qualcosa di più.
2017-10-05 15:49:39
SCUSATE MA QUESTO PRESIDENTE DELLA MUNICIPALITA' CHE TITOLO DI STUDIO POSSIDEDE???
2017-10-05 14:55:20
il problema non è il libro in se stesso ,un libro può essere fatto in milioni di modi...il problema è trovare chi li legga. Io penso che i libri davvero antichi debbano essere conservati in apposite aree museali,il resto è solo fuffa o avanzi di commercializzazioni del tempo passato. Chirico ha fatto bene,vista l'indifferenza del libraio ha evitato anche ulteriori sperperi di danaro pubblico
2017-10-05 20:14:18
E chi decide quali sono buoni e quali no?

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