«Sesso, amore e inferno: ecco la mia vita con lady Asl Napoli 1»

Loredana Di Vico
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di Leandro Del Gaudio

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All’inizio fu «attrazione» fatale, roba da far girare la testa e chiudere senza indugi due matrimoni (per lui e per lei), ma alla fine è stato un «inferno». In mezzo, storie di soldi (siamo una repubblica fondata sul lavoro), quelli che lievitano del cento per cento quando si tratta di comprare apparati parasanitari per l’ospedale del Mare, e quelli promessi: «Sì, va bene, dicevo che glieli avrei dati, ma era solo fumo negli occhi. Giudice, la verità è che quella stava tutta esaurita». Eccolo Vincenzo Dell’Accio, imprenditore agli arresti domiciliari nell’ultima inchiesta sulla sanità in Campania, a proposito di ipotesi di corruzione e di turbativa d’asta. Si difende e si racconta, Vincenzo Dell’Accio, nega di aver ricevuto vantaggi o favori dalla relazione d’amore con Loredana Di Vico, la dirigente «ufficio acquisti e trasparenza» dell’Asl Napoli uno, nega di averle regalato circa 150mila euro nell’acquisto di una casa, mentre minimizza le pretese della donna di intestare una casa e un trust imprenditoriale al figlio. Amanti e soci in affari, secondo il gip che ha arrestato Vincenzo e Loredana, niente più che una coppia scoppiata e al capolinea, secondo lo stesso imprenditore. 
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Giovedì 6 Dicembre 2018, 22:55 - Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre, 23:12
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