Stadio San Paolo, siglata l’intesa
la Champions è salva

di Valerio Esca

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Siglata l’intesa sui lavori di ristrutturazione del San Paolo. La svolta è arrivata ieri a seguito del vertice in Prefettura al quale ha preso parte anche il presidente del Calcio Napoli Aurelio De Laurentiis. Il restyling dell’impianto di Fuorigrotta si farà, ma soltanto con calendario del Napoli alla mano. Si procederà step-by-step impegnando le ditte che si aggiudicheranno le gare ad effettuare i lavori nel minor tempo possibile, operando su quattro turni, notti comprese, dal lunedì al venerdì. Nessun rischio per la Champions. Ed oltre ad aver scongiurato la «fuga» a Palermo per le partite internazionali, si farà in modo di tenere chiusi i settori il tempo strettamente necessario alla sostituzione dei sediolini, possibilmente non in concomitanza con le partite di cartello in campionato. Ma non è tutto oro quello che luccica. 

Il vertice in Prefettura, che alla fine ha messo tutti d’accordo, è partito malissimo. Da quanto trapela pare che il presidente del Calcio Napoli abbia esordito a muso duro: «Che gli dico ad Ancelotti, che il San Paolo non funziona, che non è pronto? Ho fatto degli investimenti importanti in questa stagione sull’allenatore. Che devo fare andarmene a giocare in serie B, oppure altrove?». Di fronte a De Laurentiis è seduto il sindaco, che non ha ancora digerito le pesanti accuse lanciate dal presidente appena un mese e mezzo fa.
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Venerdì 22 Giugno 2018, 22:56
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