Napoli, una molotov nell'Università Federico II: il rogo negli uffici al secondo piano

ARTICOLI CORRELATI
di Giuseppe Crimaldi

7
  • 2319
Gli agenti della polizia sono intervenuti nella mattinata di oggi per un principio di incendio divampato al secondo piano dell'edificio dell'università Federico II, al corso Umberto a Napoli, dove si trovano alcuni amministrativi.

L'incendio è di origine doloso: in uno degli uffici, infatti, è stata trovata una bottiglia incendiaria. Resta da capire chi abbia appiccato il fuoco. Indaga la Digos. 
 
 

L'innesco è stato sistemato all'interno del locale da qualcuno che, molto probabilmente, si è introdotto furtivamente negli uffici e poi si è allontanato. Un impiegato quando ha visto il fumo ha fatti scattare l'allarme, spegnando subito le fiamme e limitando così i danni. Successivamente le forze dell'ordine hanno accertato che le fiamme erano state alimentate dall'innesco: un piccolo contenitore contenente del liquido infiammabile.

Subito informato dell'accaduto, il rettore dell'Università Gaetano Manfredi ha manifestato tutto il suo sgomento: «È un atto che desta preoccupazione. E lo è tanto più che è avvenuto in orario di lavoro. Al momento dell'incendio, per fortuna erano in pochi». Dopo il principio d'incendio divampato al secondo piano dell'ateneo, Manfredi fa sapere di aver parlato con prefetto e questore e di aver «chiesto una maggiore sorveglianza. Mi hanno assicurato il loro massimo impegno». «Non sono stati i nostri studenti - afferma il rettore - loro amano l'università. Per il passato, abbiamo avuto contestazioni, ma mai di questo peso». Sono state per lo più occupazioni dimostrative e temporanee del Rettorato o striscioni esposti sullo scalone esterno dell'università. «I ragazzi del Consiglio studentesco - aggiunge - hanno espresso la loro preoccupazione per quanto accaduto».
 
Mercoledì 14 Marzo 2018, 10:24 - Ultimo aggiornamento: 15 Marzo, 07:12
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 7 commenti presenti
2018-03-14 15:15:41
notizia passata sotto silenzio generale : ieri sera un nigeriano ospitato quale richiedente asilo presso una struttura di avellino ( se ho capito bene ) ha ferito con il collo di una bottiglia tre persone di cui un 39 enne molto grave ; immaginate se al contrario un giovane casareccio avesse ferito col collo di una bottiglia tre nigeriani......cortei , appelli , interviste ....la prima del pazziella di palazzo s. giacomo ......invece Silence !!
2018-03-14 22:39:50
Sì, hai ragione. C'è stata una grave sottovalutazione politica su questo problema, e su altri, e infatti gli elettori hanno giustamente punito i Partiti che hanno governato. Il M5S e la Lega hanno saputo intercettare le lagnanze dei cittadini incanalandole verso le loro false promesse. Sia chiaro, nulla cambierà: le rivolte sono sempre il preludio di periodi peggiori...La Storia docet!
2018-03-14 13:19:44
LOL ma sto blublublu di cosa blatera?
2018-03-14 12:39:41
Questa è la punta dell’iceberg secondo me.. Oggi è successo all’università, domani potrebbe succedere in un altra situazione, il popolo è stanco. Non giustifico questi tipi di atti o violenze, ma manifestare in modo pacifico non porta a nulla e poi si viene solo “menati” dalle forze dell’ordine (che dovrebbero appoggiare il cittadino). L’unica soluzione a certe situazioni è fare la voce grossa, ma senza mettere in pericolo nè persone nè beni comuni.. beni comuni..
2018-03-14 12:32:48
Le tasse universitarie andrebbero graduate soltanto in base al reddito, non anche in base al patrimonio. Se un immobile è sfitto non produce reddito, se un deposito bancario è a interessi zero non rende nulla. Quindi il possesso di patrimonio in sè, non aumenta la capacità contributiva della famiglia dello studente e pertanto non giustifica tasse esageratamente più elevate a causa dei requisiti patrimoniali posti a base di calcolo.

QUICKMAP