Napoli, incendi e inquinamento: gallerie ad alto rischio

di Paolo Barbuto

Nelle tre gallerie della città di Napoli ogni giorno transitano quasi ottantamila veicoli, un fiume di automobili. In quei tunnel i sistemi di sicurezza sono completamente assenti: sono ufficialmente pericolose.

E l’assoluta mancanza di sicurezza non è una semplice ipotesi, è accertata ufficialmente da una relazione commissionata dallo stesso Comune di Napoli che, all’inizio del 2017, ha chiesto all’ingegnere Mancini di stilare un report. La lettura di quel documento mette i brividi e ha costretto il Comune di Napoli a mettere in campo progetti di intervento che, però, non sono rapidi come ci si aspetterebbe. Attualmente è stato predisposto un sistema di tutela delle aree di lavoro all’interno della Galleria Vittoria dove c’è un impianto di sollevamento degli scarichi fognari. Per il resto ci sono solo progetti. Due milioni dal Pon Metro per decongestionare le gallerie e offrire servizi di informazione più adeguati, pochi altri fondi per dotare i tunnel dei più elementari sistemi antincendio (estintori, vie di fuga). Per adesso i progetti restano tali anche se il tempo concesso dai vigili del fuoco per rendere sicuri quei percorsi, si assottiglia sempre più e il rischio di una chiusura «imposta» per motivi di sicurezza si avvicina inesorabile. Ma quali sono i reali problemi delle tre gallerie cittadine? Per raccontarli peschiamo direttamente dal documento ufficiale di Palazzo San Giacomo.

Galleria Vittoria
Lungo i 627 metri che collegano Chiaia all’area portuale, ogni giorno passano in media 38mila veicoli con punte di 2.500 passaggi all’ora nei momenti di traffico intenso, cioè nel tardo pomeriggio. Questa galleria, al momento della relazione veniva classificata come «ad alto rischio di perdita di vite umane» per via di un impianto di sollevamento delle acque fognarie dove possono intervenire addetti e che fa, dunque, considerare la struttura come luogo di lavoro. La mancanza di sistemi antincendio impose all’ingegnere Mancini di elevare, al massimo, il fattore di rischio. Proprio per quell’impianto di sollevamento sono stati effettuati interventi, visibili dall’esterno con l’installazione di una porta taglia-fuoco, che ne hanno ridimensionato la pericolosità. 

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Lunedì 13 Novembre 2017, 23:18 - Ultimo aggiornamento: 14-11-2017 09:01
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COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2017-11-14 09:15:44
Mi spiegate come pensano di istituire il doppio senso nella galleria di Piedigrotta se c'è il cantiere della "eterna" Linea 6 che occupa metà carreggiata e c'è la "ridicola" pista ciclabile in galleria che nessuno utilizza ? Inoltre incanalare le auto in via delle Legioni è una sciocchezza perchè blocca tutto il flusso delle auto che escono dalla galleria di Piedigrotta , il traffico da via Giulio Cesare andrebbe deviato molto prima, all'altezza di piazza Italia. Ma chi è che prende queste decisioni ???

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