Napoli, il caso del ceppo ai Quartieri. La comitiva si difende: «Non siamo babygang»

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di Melina Chiapparino

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«Non siamo indottrinati da nessuno e siamo contro le baby gang». Il messaggio è chiaro e a portarlo è Gennaro che abita ai Quartieri Spagnoli ed è il fratello di uno dei minori che ieri hanno tentato di appiccare un ceppo nel palazzo abbandonato in vico lungo Montecalvario. Su quell’episodio denunciato da Francesco Chirico, presidente della II Muncipalità, c’era un’ombra che i riguardava proprio l’organizzazione della comitiva che ha assaltato il luogo abbandonato. «L’aspetto inquietante è che indossano tutti le stesse magliette e portano dei palloncini – aveva detto Chirico – come se fossero stati indottrinati e organizzati da qualcuno». Su queste dichiarazioni si è scatenata la rabbia dei ragazzini che hanno deciso di far conoscere la loro storia.

«Ho 31 anni e sono fratello di uno dei ragazzi che partecipava al ceppo – scrive Gennaro – voglio precisare che condanniamo questo gesto e anche il fenomeno delle baby gang però in questo periodo in cui si parla solo del crimine e del male, vogliamo far conoscere il nostro gesto di solidarietà». Nella lettera in cui Gennaro si fa portavoce del gruppetto immortalato dalle foto mentre assaltava l’area di un palazzo crollato, non c’è niente che assomigli a Gomorra, tutt’altro.

«Non vogliamo che passi un messaggio sbagliato, ossia che dei ragazzi indossavano tutti la stessa maglia costretti da qualcuno o indottrinati – si legge ancora – i ragazzi indossavano una maglia per ricordare un loro coetaneo che se ne è andato a miglior vita il giorno prima, hanno fatto una colletta nel quartiere». Sulle maglie bianche infatti, c’è il viso di Francesco, che abitava in uno dei vicoli a ridosso di via Toledo ed è stato ritrovato morto in casa nella vasca da bagno, due giorni fa. «Se vogliamo dire delle pietre sulle forze dell'ordine che è un gesto barbaro e da non ripetere va bene ma c'è tutta una questione da chiarire- scrive Gennaro - perché viene permesso, o meglio perché le forze dell'ordine vengono solo l'ultimo giorno e alimentano il nervoso tra i ragazzi, perché si permette di farli agire per un mese e mezzo e non si previene prima».

«Il ceppo è una tradizione che viene tramandata tra i ragazzini però sta diventando una brutta cosa come questo ignobile fenomeno delle baby gang che da genitore e fratello di un ragazzo che si trova in quella fascia di età non fa dormire la notte». C’è da dire che da circa due settimane, quelle precedenti alla festa di Sant’Antonio, le attività delle forze dell’ordine avevano registrato numerosi sequestri di materiale e legname sottratto a nascondigli in varie zone di Napoli, inclusi i vicoli dei Quartieri Spagnoli come vico San Matteo.

In ogni caso, le magliette dei ragazzi rappresentano una traccia di sensibilità e commozione umana che non va confusa con altro ed anche il presidente della II Municipalità si è espresso nuovamente sull’accaduto. «Sono stato contattato da un ragazzo dei quartieri spagnoli e sono stato molto felice di sapere che quei ragazzini intendevano fare un omaggio ad un loro amico tragicamente morto – ha fatto sapere Francesco Chirico – è doveroso da parte mia fare questa precisazione perché seppur in una modalità non proprio adatta e ad ogni modo pericolosa per la loro stessa salute, quei ragazzi si sono mossi spinti da un sentimento genuino e condivisibile».
Giovedì 18 Gennaio 2018, 21:24 - Ultimo aggiornamento: 19-01-2018 09:42
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3 di 3 commenti presenti
2018-01-19 08:09:56
Sé sempre fatto il cippo di santantuono e sempre si farà. E una legge che si tramanda.
2018-01-19 00:50:07
e finiamola con questo buonismo , chiunque vuole fare una cerimonia nella citta' di Napoli deve chiedere al Comune il permesso , cosi' funziona in America poi non so in Italia, io da ex agente immobiliare debbo dirvi che non credo molto a quello che dice la gente, infatti molti mentono, o raccontano storie staccalacrime, non lascietevi prendere in giro a storie commoventi. I baby gang agiscono a sangue freddo e qualunque cosa dicono e' falso, in corte non conta lui ha detto lei ha detto, in corte valgono I fatti il fuoco appiccato era contro la ordinanza della citta' senza avere nessun permesso, non c erano adulti a partecipare al fuoco quindi peggio ancora. anche io vorrei commemorare la memoria di mia sorella e di mio fratello e tre amici miei che non ci sono piu' ma non mi metto a fare un grande fuoco senza chiedere alla Municipalita' della contea dove vivo e' contro la legge.Andrei in galera per questo. anche se fossi stata una minorenne. e lasciatemelo dire le leggi in Italia non esistono, Ogniuno fa quello che vuole quando vuole e dove vuole, incominciando dai I politici che cambiano poltrona ad ogni elezioni. quando ero piccola in Italia facevamo anche noi il fuoco di San Antonio ma abitavo in aperta campagna e c' erano adulti con noi che facevano la supervisione del nostro progetto. alla fine del fuoco mettevano anche le patate in carta di alluminio e le mangiavamo, faceva freddo e le patate calde cotte erano come un rilievo e soddisfazione. Il fuoco e' uno dei 4 elementi della terra , fuoco , acqua, aria, vento originate da un Caos universale e sono alla base dell’ordine delle cose e dell’organizzazione dell’Universo. ma non c'e' nessun orgazizzazione in Italia. La terra e' la periferia dell Universo noi che ci abitiamo la contaminiamo con odio , immondizia credo che non tutti sono degni di vivere su questo pianeta, questi ragazzi sono abbandonati a loro stessi dei veri rivoluzionari e tra non molto saranno adulti ancora piu' arrabbiati, se non li curate ora altro che ISIS il male lo avete contivato a casa vostra senza rendervene conto. L' erbaccia quando ne e' tanta uccide l' erba buona .... Napoletana expat
2018-01-18 22:08:39
Non sono baby gang,sono monnezza adulta in miniatura.

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