Napoli, concorso senza vincitori:
13mila iscritti e posti vuoti

di Pierluigi Frattasi

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Più di 13mila domande per 169 posti a tempo determinato al Comune di Napoli, a caccia di personale per gestire le pratiche del Reddito di Inclusione (Rei), perché l’organico interno non basta. In palio un contratto a termine di due anni per assistenti sociali, amministrativi, educatori, informatici e psicologi. Ma dopo le prove, passano solo in 95 (a cui si aggiungono 110 idonei), mentre restano vacanti ben 74 posti (29 amministrativi, 38 educatori e 7 informatici). Quasi la metà. Addirittura, per il profilo di informatico, nessuno dei partecipanti è risultato vincitore. Il Municipio adesso dovrà fare un nuovo bando entro l’anno per coprire i posti ancora liberi, altrimenti si rischia di perdere anche i fondi. «Test troppo difficili, domande contorte, clima da esame universitario», lo sfogo sui forum dei candidati bocciati. Eppure a sedere dietro i banchi c’erano già i migliori. Palazzo San Giacomo, infatti, data l’enorme mole delle domande pervenute, in estate aveva proceduto a una prima scrematura sulla base dei titoli, escludendo oltre 11mila aspiranti al posto, fino ad arrivare a 1.700 candidati ammessi alla selezione. A pesare sul risultato deludente anche le defezioni dell’ultim’ora. Il giorno dell’esame, infatti, se ne sono presentati solo 607: quasi uno su tre ha dato forfait. 
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Venerdì 16 Novembre 2018, 22:55 - Ultimo aggiornamento: 17 Novembre, 11:38
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