Napoli, ripristinata la pensione alla donna di 85 anni che morì due volte (ma solo per l'Inps)

di Nella Capasso

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CASANDRINO - Saranno ripristinate con effetto immediato la pensione di reversibilità e l’indennità di accompagnamento a Maria D'Angelo, 85 anni, sospese perché la donna, per l'Inps, risultava deceduta, per ben due volte. Poco fa la svolta nella vicenda.

Gia nel 2016 un errore di comunicazione da parte del Comune, per un'omonimia,  aveva privato la donna della pensione per circa un anno, nonostante l'immediata rettifica da parte dell'ente. L’anziana era ancora in attesa del rispristino dell'indennità di accompagnamento, per cui era fissata un'udienza a febbraio 2019, quando il 1 ottobre veniva nuovamente sospesa l’erogazione della pensione di reversibilità. La donna risultava  nuovamente deceduta. Due giorni fa il legale della signora D'Angelo, Giuseppe Cappa, aveva portato alla luce la vicenda, soprattutto per evidenziare la particolare situazione della pensionata. Problemi alla vista, difficoltà a deambulare  rendono necessario far fronte alle spese per l’assistenza e una badante.

Questo pomeriggio è arrivata la buona notizia dalla direzione provinciale dell'Inps. La signora D'Angelo non dovrà attendere le udienze di novembre e febbraio per il riconoscimento di un diritto violato in seguito a un errore non imputabile a lei. Sulla seconda comunicazione di decesso dal Comune respingono qualsiasi responsabilità. Premiata la tenacia del legale che dice di «essere ricorso ai media solo dopo diversi solleciti all’Inps e per aver constatato che la cliente, sostenuta ormai con difficoltà dai suoi familiari, non poteva più attendere i tempi di un processo troppo articolato per il ripristino dei pagamenti».
Giovedì 18 Ottobre 2018, 17:41 - Ultimo aggiornamento: 18-10-2018 20:12
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