Pochi fondi del Comune e artisti in fuga
a Napoli il Capodanno è a rischio

Il capodanno a piazza Plebiscito
di Valerio Esca

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È corsa contro il tempo per l’organizzazione del Capodanno a Napoli. Ad un mese e mezzo dal concertone della notte di San Silvestro, il Comune è in alto mare. «Nessun artista è stato ancora contattato» assicurano dal Municipio. L’unico timido tentativo è stato fatto con Fiorella Mannoia, già corteggiata dal sindaco de Magistris nel 2015, che pare però orientata a dire sì a Salerno per l’esibizione del 31 dicembre. L’incertezza sui fondi e il fatto che in passato alcuni artisti non sarebbero stati pagati spinge cantanti e musicisti a orientarsi verso altre location. 
L’exit strategy di Palazzo San Giacomo, per salvare il concertone, porta dritta ai fondi della tassa di soggiorno. Il Comune attingerà ad una parte del ricavato dall’imposta turistica per l’organizzazione dell’evento. L’accertamento sulla tassa, risalente all’ultimo rendiconto approvato dal Consiglio comunale, è di 5.907.996 euro, con un aumento di 1,5 milioni rispetto all’anno precedente. Una parte delle risorse, circa 500mila euro, serviranno per le luminarie, poco meno di 300mila saranno impiegate per la kermesse del 31 dicembre. «Abbiamo appena sbloccato la situazione relativa ai fondi - spiegano dal Municipio - Purtroppo le difficoltà economiche dell’ente sono note. Utilizzeremo una piccola parte del ricavato dell’imposta di soggiorno, trattandosi di una tassa vincolata. A giorni pubblicheremo le manifestazioni di interesse». 
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Martedì 14 Novembre 2017, 22:58 - Ultimo aggiornamento: 15-11-2017 16:01
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