Massacrò Arturo, il video beffa del nano dalla comunità: «Ho preso dieci anni»

di Leandro Del Gaudio

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«Ho preso dieci anni», poi un sorriso e le braccia alzate.

Una mano sul ciuffo e un commento divertito da parte del suo compagno di Comunità. Eccolo F.P.C., il minore arrestato sei mesi fa come responsabile del grave ferimento dello studente Arturo. Un video che circola in rete, sui circuiti social, che rischia di diventare pericolosamente virale. Al centro della stanza compare lui, il “nano”, chiamato dall’amico di stanza con il nomignolo di o che.
 

I due parlano divertiti di un processo e chi sta registrando il video chiede a F.P.C.: o che quanto hai preso? E lui: dieci anni, con un sorriso e le mani sul viso. 

Come è stato possibile che un momento della detenzione di un ragazzino in attesa di processo finisse in rete? Qual è la disponibilità di cellulari e linee telefoniche in una comunità? Domande poste da Maria Luisa Iavarone, mamma di Arturo che giovedì mattina si recherà in Procura a chiedere attenzione sul caso. 

Intanto, l’attore improvvisato del video beffa, assieme ad altri due presunti complici, è in attesa del processo. I tre minori rispondono di tentato omicidio e tentata rapina, prima udienza ai primi di luglio.
Mercoledì 13 Giugno 2018, 23:32 - Ultimo aggiornamento: 14-06-2018 13:51
© RIPRODUZIONE RISERVATA



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5 di 13 commenti presenti
2018-06-14 16:12:08
In Texas al raggiungimento della maggiore età, sedia elettrica! Altro che Comunità.
2018-06-14 14:59:03
mazza' e panel' fann' i figl bell', panel' senz' mazz fann i figli sciame e pazz'
2018-06-14 14:39:16
E' un ragazzino che non cambierà mai e ne sentiremo parlare in futuro.
2018-06-14 12:25:10
Tutto questo per fare il grosso ed il guappo...ne è valsa la pena? Hai 7 anni per pensarci Auguri
2018-06-14 12:20:28
Se un ragazzo minorenne è in grado di rubare e uccidere senza pietà , allora è in grado anche di farsi 10 anni di carcere duro . Queste Comunità per i minori sono una vergogna e uno scempio nei confronti di tutte le vittime come il povero Arturo. Qui non si tratta di essere giustizialisti ma di salvaguardare la gente perbene costrette a vivere in certi quartieri a Napoli.

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