La vicepresidente Apple a Napoli
«Pronti a realizzare i vostri sogni»
Il rettore: «Noi i più creativi» Foto

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di Gerardo Ausiello

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Comincia, con le note dell'Isola che non c'è di Bennato, la grande avventura di Apple a Napoli. Lo slogan è giá un programma: tutt App ost! Ad aprire i lavori è il rettore della Federico II Gaetano Manfredi, che parla di "giorno speciale", giorno dell'inaugurazione dell'Academy Apple e anche dell'aula magna del complesso di San Giovanni a Teduccio. "Fino a poco più di 30 anni fa qui c'era una grande fabbrica, la Cirio, che produceva cibo. Era il luogo che produceva il reddito del quartiere ma poi la fabbrica ha chiuso. Ci si è così interrogati su cosa fare in questo territorio. Da qui l'idea di passare a una fabbrica in grado di costruire le menti" sottolinea Manfredi.
 
 

Manfredi cita Bassolino, De Luca e de Magistris (presenti alla cerimonia) e li ringrazia per quanto fatto per questo progetto. "Abbiamo realizzato un pezzo di quel sogno, possibile grazie agli sforzi del governo e del premier Renzi. Da fine maggio a oggi, in 4 mesi, ce l'abbiamo fatta con un grande lavoro di squadra, guidato dai docenti Giorgio Ventre ed Edoardo Cosenza".

Ma "non ci accontentiamo", aggiunge Manfredi. "Dobbiamo continuare a migliorare. Consentitemi un pizzico di campanilismo: la grande creatività, capacità di adattamento e coraggio dei napoletani e dei campani è un'arma decisiva"

Tocca al professor Ventre: "Appena ci siamo incontrati con Apple otto mesi fa abbiamo capito di essere in sintonia. Voglio ringraziare la vicepresidente di Apple Lisa Jackson per il sostegno e per essere qui". Sul maxischermo viene quindi mostrato un video che racconta come la tecnologia sia entrata nella vita quotidiana delle persone nel mondo.

Lisa Jackson si scusa perché "non parlo italiano" e ringrazia le istituzioni locali: "Dove sono gli studenti?" chiede suscitando gli applausi dei ragazzi. "Il premier italiano ci ha chiesto di portare qui la prima Academy europea, l'Italia ha una lunga storia nell'innovazione e nel design. Qui studieranno giovani provenienti da 11 regioni italiane e da molti Paesi del mondo. Con la iOs Academy proviamo a cambiare e migliorare il mondo con la tecnologia, una nuova industria è nata e oggi sull'App store sono disponibili 2 milioni di App, molte delle quali realizzate in questo Paese. Il bello di questo grande mercato mondiale è che è aperto a tutti e questo è meraviglioso. Vi auguriamo i migliori successi in questo campo. Se avete buone idee, potete realizzarle. Lo farete lavorando insieme, con i vostri professori, in spazi aperti e creativi. Siete i primi cento studenti, poi ne verranno molti altri. La nostra Accademia è aperta a tutti, questo è per voi" dice agli studenti. Tra gli esempi citati da Lisa Jackson c'è la App Music match, creata proprio da un ingegnere informatico napoletano.

Sul palco sale poi il sindaco de Magistris: "Si registra una cooperazione importante tra le istituzioni locali e anche con il governo, e saluto infatti il ministro Giannini. Si parla tanto di periferie, avere i giovani qui significa far muovere concretamente l'economia e puntare sulla nostra forza: il sapere, la conoscenza, la passione. Un'occasione importante per chi vuole restare a Napoli e non andare via. A Napoli si può investire anche se è difficile, sarà perché abbiamo qualità uniche e perché ci mettiamo la faccia. Sono felice per San Giovanni, si è fatto un lavoro importante da parte dell'Universitá, della Regione, del Comune. Mi auguro che il governo non faccia mai mancare i fondi".

Dopo de Magistris l'intervento del governatore De Luca: "Grazie a Lisa Jackson per la sua presenza e per aver investito in questa regione. Ho letto un articolo di Michele Salvati che ci ricordava che abbiamo perso il 20 per cento del Pil in Italia rispetto alla Germania e alla Francia. Scontiamo un ritardo nell'apparato istituzionale e nella ricerca scientifica. Questa è una straordinaria occasione per tentare di risalire la china. Non reggeremo con demagogia e populismo ma con il sapere, l'organizzazione, la voglia di fare. Abbiamo investito 100 milioni dal 2008, confermo che daremo altri 30 milioni. So che mi avete chiamato per questo sul palco - ironizza - noi siamo un bancomat... Complimenti per quello che avete fatto, al Centro Direzionale mi viene l'angoscia. Altri 7 milioni li investiremo per le borse di studio e finanziamo il trasporto gratuito per gli studenti. I fondi europei li investiremo soprattutto su aerospazio, automotiv, agroalimentare e moda". Quindi l'annuncio di De Luca: "Investiremo 800 milioni nella ricerca e ci impegneremo molto nella ricerca contro il cancro con una rete tra tutti i soggetti pubblici e privati. Al centro del nostro programma c'è solo il lavoro. Ce la metteremo tutta per frenare l'emorragia di cervelli che danneggia questo territorio".

È il momento del ministro dell'Istruzione Stefania Giannini: "Ho sentito parole bellissime, che ci richiamano a valori fondamentali, quelli che hanno spinto il governo, Apple, l'Universitá e gli enti locali a investire qui. A maggio si è scelto di aprire questo centro a San Giovanni, quartiere difficile ma con grandi potenzialità. Grazie ad Apple, alla comunità e a Napoli, città straordinaria in grado di mettere insieme un laboratorio di idee. Il governo crede in questo luogo. Ora passiamo ad un progetto ancora più ambizioso, ovvero fare di Napoli un luogo di elaborazione dell'innovazione. Gli spazi aperti delle aule dell'Academy sono paradigmatiche in questo senso. Vogliamo fare in modo che la ricerca e il capitale umano siano prioritari per gli investimenti. Abbiamo a disposizione 2,5 miliardi, risorse fresche e nuove politiche da mettere in campo".. "Qui ho percepito una espressione fondamentale, quelle che rimandano a Steve Jobs: tirare fuori da voi il meglio. La parola è la libertà, di pensiero, di vivere nella comunità educante" aggiunge il ministro.
                        
Ventre conclude così: "790 anni fa quando Federico II a Siracusa scrive la lettera da cui è scaturita l'Università usa una metafora: affinché coloro che sono digiuni e affamati nel regno trovino di che soddisfare la loro brama. Ebbene nei colloqui con gli studenti noi abbiamo percepito proprio questo, la fame dei ragazzi. Jobs ha usato la stessa metafora a Stanford. Non è un caso".
Giovedì 6 Ottobre 2016, 11:52 - Ultimo aggiornamento: 06-10-2016 15:19
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