Movida notturna, le notti in
bianco e i timori dei genitori

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di Paola Marano

Passano le notti in bianco in attesa che i figli facciano ritorno dalla serata in discoteca. C’è chi ricorre a rimedi estremi, come perquisire letteralmente le tasche dei ragazzi alla ricerca di stupefacenti. Chi invece tiene sotto controllo il budget speso dai giovani durante una notte di sballo. Sono tutti accomunati dallo stesso timore le madri e i padri che stamattina a Napoli sono scesi in piazza per protestare contro il fenomeno dell’abuso di draga e alcol tra le giovani generazioni.
 

«Sono capace di stare sveglia fino alle 5 di mattina quando mio figlio che tra pochi giorni farà 18 anni va in discoteca – racconta una madre -  non gli do le chiavi di casa, perché gli devo aprire la porta, devo guardarlo in faccia e sentire il suo odore poi posso metterlo a letto». In piazza stamattina c'era anche Maria Luisa Iavarone, madre di Arturo, il ragazzo accoltellato da una babygang lo scorso dicembre in via Foria. «Sta sfuggendo di mano una generazione troppo assorbita dalle tecnologie - ha detto la professoressa Iavarone - abbiamo uno sguardo sui nostri figli incapace di interpretare quelli che sono i loro reali bisogni, ci sono genitori troppi presi dalle loro vite e perché no anche troppo sbilanciati sul fronte narcisistico. Dobbiamo riprenderci il nostro ruolo. Ed essere autorevolmente presenti nella vita dei nostri figli». 
 
 
Mercoledì 18 Aprile 2018, 15:47 - Ultimo aggiornamento: 18-04-2018 15:48
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