Morì in gravidanza, assolto
il ginecologo napoletano

di Viviana Lanza

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La scelta terapeutica adottata si è rivelata «appropriata», la condotta seguita dal medico è risultata conforme alle «linee guida di riferimento» e la morte della paziente, e del feto che aveva in grembo, è stata causata da «una tromboembolia polmonare acuta e massiva in assenza di segni premonitori». È sulla base di queste conclusioni che il gip Pietro Carola ha firmato l'archiviazione nei confronti del ginecologo Giovanni Buonanno.

È passata la tesi difensiva sostenuta dall'avvocato Giorgio Balsamo. È passata la ricostruzione dei fatti elaborata da due pool di consulenti, quelli nominati dal pm e quelli nominati in seconda battuta dal giudice. È un caso chiuso quello relativo alla morte di Rossella Pinto, la 43enne di Torre Del Greco deceduta il 21 dicembre 2013 all'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli in seguito a improvvise complicazioni, al quarto mese di gravidanza. Fu una fatalità. L'archiviazione è arrivata al termine di un lungo iter giudiziario. Rossella morì a quattro giorni dal ricovero per un distacco del sacco amniotico. La tromboembolia sopraggiunta in un secondo momento, secondo i consulenti di pm e gip, non poteva essere prevenuta. Ma i familiari si rivolsero alla magistratura. Fu aperta un'inchiesta. A ottobre 2015 il pm concluse per l'archiviazione ritenendo che dalle indagini non fossero emersi elementi a carico del ginecologo Buonanno, ma le parti offese si opposero. Il gip accolse l'opposizione e si decise per una ulteriore perizia con incidente probatorio. All'esito degli accertamenti degli esperti, a febbraio scorso il pm ha rinnovato la richiesta di archiviazione, con una nuova opposizione dei familiari della vittima e la relazione di consulenti di parte. Ieri la decisione del gip: il caso è chiuso.
 
Domenica 18 Giugno 2017, 17:05 - Ultimo aggiornamento: 17 Giugno, 00:00


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