Massa Lubrense, un centro disabili nell'ex plesso scolastico del borgo di Termini

Centro disabili
di Antonino Siniscalchi

MASSA LUBRENSE - Un centro per disabili nell’ex plesso scolastico del borgo collinare di Termini. L'amministrazione comunale ha approvato il progetto esecutivo e l’ufficio lavori pubblici avvia subito la gara d’appalto. Il 2018 darà a Massa una importante struttura, tanto attesa dalle famiglie dei ragazzi diversamente abili del territorio, ubicata nel plesso scolastico di piazza Santa Croce, ormai inutilizzato. La struttura che si sviluppa su un unico livello a piano terra à particolarmente indicato per i disabili. La metratura è ragguardevole trattandosi si 280 metri quadrati coperti e di un piccolo spazio esterno. Il costo complessivo dell’intervento per riqualificare l’immobile per renderlo fruibile come centro ludico da destinare a ragazzi diversamente abili è di 121mila euro ed è coperto da fondi comunali già impegnati in bilancio. La Giunta Comunale su proposta dell’Assessore alle politiche sociali Giovanna Staiano ha approvato nei giorni scorsi il progetto esecutivo e subito il settore lavori pubblici guidato dall’ingegnere Antonio Provvisiero ha emesso una determina con la quale si sono avviate le procedure per selezionare la ditta che effettuerà l’intervento di riqualificazione dell’immobile. «Si tratta di una struttura che avevamo promesso a ragazzi speciali ed alle loro famiglie in campagna elettorale - spiega il sindaco Lorenzo Balducelli -. Ragazzi che meritano tutta la nostra attenzione.  Abbiamo fatto grossi sacrifici per reperire i fondi necessari, tutti del nostro bilancio, ma sono convinto che valga la pena tirare la cinghia per i nostri ragazzi diversamente abili ed ottenere questi risultati». L’elemento innovativo del progetto è la realizzazione di un forno il cui obiettivo è quello di garantire un avviamento al lavoro ai ragazzi con disabilità meno gravi; per le persone “diversamente abili” l’entrata nel mondo del lavoro oltre ad essere uno strumento di acquisizione di un più alto grado di autonomia, costituisce un cruciale fattore di integrazione nell’economia e nella società generale e l’effetto di una compiuta integrazione. «Il varo del progetto - dice il vicesindaco Giovanna Staiano con delega alle politiche sociali -  non è un semplice dovere istituzionale, bensì, principalmente un dovere morale per noi amministratori chiamati a governare una comunità che si definisce “civile”. Abbiamo già dimostrato la sensibilità su tale tematiche avendo garantito, già da qualche anno, l’inserimento dei ragazzi disabili nei progetti del servizio civile».
 
Sabato 13 Gennaio 2018, 09:39
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