La nuova stazione Tav apre
a giugno solo per quattro treni

di Marco Di Caterino

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Slitta di un mese la partenza del primo treno ad Alta Velocità dalla stazione «La Porta del Sud», l'ultimo lavoro della compianta archistar Zaha Hahid, in via di ultimazione ad Afragola. Lo ha detto il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Graziano Delrio, a Napoli nel corso della presentazione del piano 2017-2019 dell'Autorità portuale del mar Tirreno Centrale, che comprende i porti di Napoli, Castellammare di Stabia e Salerno. «Il sistema dei trasporti al Sud cambierà completamente», ha aggiunto Delrio. Il primo treno dunque partirà a metà giugno e non a maggio come annunciato a luglio dello scorso anno, dallo stesso ministro Delrio nel corso di una sua visita nel cantiere di Afragola, con la chiosa di «È il sud che va veloce», magari con un mese di ritardo sull'apertura della stazione dell'Alta Velocità in provincia di Napoli, che allo stato dell'arte rischia di essere una cattedrale nel deserto per i prossimi cinque anni.

Tra sessanta giorni circa, questa bellissima struttura a forma di ponte, sarà operativa solo per il «piano terra», con l'apertura di una biglietteria, e la messa in funzione di distributori di biglietti, a completamento dell'acquisto dei ticket di viaggio che per circa il settanta per cento verranno venduti in internet. Quattro al momento i treni previsti. Due Frecce Rosse e due Frecce D'Argento. La tratta operativa prevista è quella che va da Salerno al Nord, senza però passare per la stazione centrale a Napoli. In questo modo, si ridurranno di una ventina di minuti (quelli per la fermata a Napoli) i tempi di percorrenza. E venti minuti per l'Alta Velocità è tutto oro che cola.

E queste sono le buone notizie. Quelle che invece lasciano ancora tanti interrogativi sono ancora tante. La stazione «La Porta del Sud», a meno di sessanta giorni dal taglio del nastro, non ci sono ancora notizie certe su come collegare questo gioiello di architettonico con il resto del mondo. Restando sull'attuale, chi vuole prendere il Tav ad Afragola dovrà servirsi della propria auto per raggiungere la stazione. E non è detto che trovi un parcheggio adeguato. Il mese scorso, nelle aree destinate alla sosta dei veicoli, sono state scoperte due discariche, in una delle quali è stata trovata anche l'intera carcassa di un'auto. A conti fatti, questo snodo ferroviario che dovrebbe servire un'utenza di milioni di viaggiatori provenienti dalle province di Caserta, Benevento e Avellino per restare in Campania, e accogliere anche i passeggeri della Puglia, Basilicata e Calabria, senza farli passare le Napoli Centrale, costato 140 milioni di euro per la parte ferroviaria e 70 milioni per le opere compensative e di riqualificazione del territorio circostante, tra due mesi entrerà in funzione con solo quattro treni.

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Venerdì 21 Aprile 2017, 09:41 - Ultimo aggiornamento: 21-04-2017 10:22


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