Le Iene e l'inferno del carcere di Poggioreale: «Ecco cosa succedeva nella cella zero»

Violenze choc nel carcere di Poggioreale: «Ecco cosa succedeva nella cella zero»
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Poggioreale? Un inferno. La puntata di domenica sera delle Iene ha raccontato storie di maltrattamenti e vessazioni, e vere e proprie violenze, avvenute all’interno del carcere di Napoli, con le interviste ad alcuni ex carcerati: questi ultimi hanno raccontato situazioni estreme, condizioni fatiscenti, violenze quotidiane (dai secondini) e soprattutto problemi legati al sovraffollamento, tema di cui si parla da anni ma che è lontano dall’essere risolto. (VIDEO)



Pietro Ioia, ex narcotrafficante ora attivista per i diritti dei carcerati, alle telecamere delle Iene ha parlato di Poggioreale come «una scuola di criminalità, per me non dovrebbe esistere». Ioia punta il dito contro le violenze delle guardie penitenziarie, che sarebbero avvenute nella ‘cella zero’, dove i secondini picchiavano i detenuti. «È una cella non numerata - dice - dove ti chiamano, ti fanno spogliare e ti riempiono di botte. Se reagisci ti massacrano». Dopo alcune inchieste, questa cella zero attualmente non esisterebbe più.



«Non è assolutamente possibile che qui succedano cose fuori dalla legge», ribatte la direttrice del carcere Maria Luisa Palma, anche lei sentita dalle Iene. Poche settimane fa un ex detenuto, Roberto Leva, ha denunciato di essere stato picchiato dalle guardie: la signora Palma, sul suo caso, ha spiegato che i lividi che aveva erano contusioni causate da malori improvvisi «legati ad una malattia di cui non parlo per ragioni di privacy».



Malattia che sarebbe l'epilessia, che però viene smentita dalle sorelle. Una spiegazione che ricorda, in modo macabro, la perizia sulla morte di Riccardo Cucchi, che parlava di «morte improvvisa ed inaspettata per epilessia»: casi molto diversi e su cui certamente valuteranno le autorità competenti, ma che fanno certamente riflettere.

Lunedì 21 Maggio 2018, 13:19 - Ultimo aggiornamento: 21-05-2018 17:47
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5 di 9 commenti presenti
2018-05-21 22:53:35
Già il nostro sistema giudiziario non offre alcun deterrente... almeno cerchiamo di "spaventare" la brutta gente con un carcere disumano!
2018-05-21 21:48:05
Poggioreale purtroppo è lo specchio della società esterna. Le istituzoni fanno i leoni con i ladri di gallina e le pecore con i mafiosi. Riguardatevi bene le interviste. Hanno detto che i camorristi non subiscono lo stesso trattamento. Alla direttrice auguro che uno dei suoi figli non finisca mai per errore in carcere, potrebbe scoprire di essere una direttrice da mettere sotto inchiesta.....
2018-05-21 20:17:34
avendo deciso di delinquere e quindi caplestare i diritti altrui non possono poi lamentarsi se anche i loro vengono calpestati, hanno già troppi diritti e non li meritano.
2018-05-21 19:53:41
A tutti i buonisti: NO DELINQUI = NO CARCERE Nessuno li ha mandati lì x forza, qualcosa avranno fatto contro le istituzioni, contro il prossimo... E perdonateci se nn avete trovato Cracco ai fornelli !!!!!
2018-05-21 18:31:06
In realtà sono decenni che si parla delle condizioni disumane del carcere di Poggioreale. Poco è stato fatto, qualche padiglione è stato ristrutturato, anche se con servizi scarsi tipo acqua quasi fredda d'inverno per farsi una doccia ed il mangiare, al contrario di ciò che dice mas1, che neanche un cane affamato mangerebbe. Bisogna che i parenti dei detenuti portino i soldi per far fare la spesa nell'interno del carcere, con costi superiori ma almeno ci si può cucinare qualcosa di decente. Dire che mangiano e bevono a carico dello stato non so, anche perchè ogni giorno di detenzione si pagano euro 3,62. Saluti a mas1!

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