Napoli, il vigilante ucciso in metropolitana, arrestati tre minori che confessano

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di Leandro Del Gaudio

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Hanno confessato e hanno raccontato di aver brutalmente ucciso la guardia giurata Francesco Della Corte nel tentativo di rapinargli la pistola di ordinanza (che però non è stata portata via). Sono tre minori a finire in manette per l’omicidio di Francesco Della Corte, ferito lo scorso tre marzo mentre terminava il suo giro di perlustrazione all’esterno della stazione della metropolitana di Piscinola.
 

Nessuno dei tre frequenta istituti scolastici e sono stati identificati grazie alle telecamere in zona, grazie al lavoro dei poliziotti del commissariato Scampia guidati dal dirigente Bruno Mandato. Hanno confessato, hanno ammesso di aver colpito alle spalle il 51enne per portagli via la pistola.
 
 

I tre minori sono stati raggiunti da un provvedimento di fermo, nel corso del quale si fa riferimento al movente dell’aggressione. Quella notte hanno atteso il vigilante finire il proprio giro di perlustrazione e hanno colpito alle spalle l’uomo usando dei pezzi di un tavolo di legno. Non hanno portato via la pistola perché era stata occultata dal vigilante in una parte interna della divisa. I tre indagati sono stati identificati e denunciati grazie alle telecamere e alle intercettazioni, poi avrebbero confessato.
Sabato 17 Marzo 2018, 07:30 - Ultimo aggiornamento: 17-03-2018 17:20
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5 di 31 commenti presenti
2018-03-18 09:52:26
questi sono criminali e basta e vanno condannati all'ergastolo...solo così matureranno espieranno e forse cambieranno..e buttiamo via la chiave
2018-03-18 07:14:16
avete visto quanto sono fondamentali le telecamere? E pensate che oggi installare videocamere costa 1/100 rispetto a 10-15 anni fa e nonostante questo trovano sempre difficoltà per installarle
2018-03-17 20:58:52
Questi sono i risultati di anni di sottovalutazione del problema, della deriva dei valori civili. La colpa però è anche di certa cinematografia (Gomorra) e della televisione che sta troppo mitizzando questa deliquenza: basta con il termine baby gang.
2018-03-17 17:32:01
16 e 17 anni non sono assolutamente pochi, e' un'eta' nella quale si capisce benissimo cos'e' bene e cosa e' male. Questi sono assassini, sono criminali che ammazzerebbero per uno smartphone o un orologio, senza minimamente pensare che distruggono una famiglia per la vita.
2018-03-17 15:52:38
Leggo nei commenti: carcere a vita, condannarli come maggiorenni, paghino i genitori,colpa dello stato ecc.ecc. Fantasia assoluta! Purtroppo viviamo in Italia, un paese ribelle a tutte le norme che regolano il vivere civile, a tutte le morme della democrazia. La parola democrazia, viene intesa come diritto a fare quel che vogliamo e che meglio ci aggrada. Questo non esclude nessuno soprattutto i nostri beneamati politici.

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