Il Vesuvio ostaggio dei roghi, indagati due dirigenti regionali

di Giuseppe Crimaldi

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Oltre cento roghi al giorno. Una superficie boschiva di cento ettari in fumo, con conseguenze disastrose per flora e fauna. E i piromani padroni del territorio. Si consumò così la più terribile estate del Vesuvio che gli ultimi secoli avesse conosciuto. Era solo un anno fa, l’estate del 2017: una stagione di fuoco che colpì dritto al cuore del Parco Nazionale Vesuvio. Oggi, a poco più di un anno da quei roghi appiccati dolosamente lungo i fianchi del vulcano e del Monte Somma, la Procura della Repubblica di Napoli consegna il conto a chi - stando a leggere le carte degli inquirenti - avrebbe dovuto attivarsi, scongiurare, prevenire i distruttori muraglioni di fiamme che per giorni, settimane, lasciarono il segno sull’ambiente. Nel registro degli indagati ci sono i nomi di due alti dirigenti della Regione Campania. E nei loro confronti i pm ipotizzano reati gravi.
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Martedì 16 Ottobre 2018, 23:00 - Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre, 08:20
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2018-10-17 17:50:28
Ed i camorristi che li hanno appiccati dove sono?
2018-10-17 14:32:48
Chiudete l'acceso al Vesuvio!Basta chi vuole salire va identificato per salvaguardare il futuro dei figli di questa Napoli !I dirigenti sono molti di più indagate e smettetela di vendervi diamine!Asmodeo
2018-10-17 09:49:15
Manhattan, e che c'azzecca Manhattan. Giustamente tutti i napoletani, o meglio tutti i campani, sanno quanto è grande un quartiere di New York. Dici, che so', tutta Salerno, mezza Napoli ancora, ancora, ma chi cavolo sa quanto è Manhattan.
2018-10-17 03:38:21
Solo due?

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