Buoni libro, Palmieri: «Pratiche ok, pronti a partire»

di Mariagiovanna Capone

Tutte le parti hanno fatto il massimo. Ma l'iter amministrativo è costituito da tempi tecnici necessari e non riducibili in nessun modo se non cambiando a monte l'assegnazione dei bonus librai. L'assessore all'Istruzione del Comune di Napoli dettaglia i vari passaggi, partendo da quando il ministero ha suddiviso i fondi al passaggio in Regione, e riconosce al Miur «di aver tagliato il passaggio con il Viminale che ha fatto risparmiare quasi quattro mesi». Tuttavia le famiglie beneficiarie non hanno ricevuto ancora i rimborsi a febbraio inoltrato e le procedure andrebbero riviste.

Assessore Palmieri come è possibile che ancora non si è riusciti ad assegnare i buoni libro?
«Quando dico che è questione di giorni è così. I rimborsi per le famiglie beneficiarie sono in liquidazione. Tra il giorno in cui è stato ufficialmente pubblicato l'elenco (21 dicembre) e l'atto di liquidazione sono necessari ulteriori controlli sugli aventi diritto: si tratta di 12.533 schede da controllare e, sembrerà paradossale, non tutti coloro che hanno fatto domanda hanno inserito l'Iban per ricevere l'accredito; altri lo hanno inserito ma era sbagliato. Questi intoppi rallentano il lavoro negli uffici comunali poiché non possiamo procedere nello scorrimento della graduatoria ma dobbiamo fermarci, reperire i dati corretti e riprendere la trafila. Per accelerare i tempi, gli uffici hanno provveduto a creare un elenco separato degli utenti privi di conto corrente a cui il contributo sarà riconosciuto a mezzo bonifico di circolarità».

La graduatoria è stata pubblicata il 21 dicembre: non poteva essere fatto prima?
«No, anzi abbiamo guadagnato tempo prezioso pubblicando l'avviso pubblico. Teoricamente il Comune dovrebbe aspettare che i fondi statali siano liquidati dalla Regione per far partire le richieste, ma con un piccolo azzardo abbiamo anticipato il tutto di ben due mesi. Devo fare un passo indietro necessario per spiegare questo guadagno di tempo».

Spieghi pure.
«Il 3 agosto il Miur trasferisce i fondi alle regioni che da quel momento lavorano su due fronti: uno per ripartire lo stanziamento ottenuto ai singoli comuni; l'altro per definire i termini per accedere al beneficio. Un primo riparto l'ha emesso il 19 settembre poi rettificato il 2 ottobre, mentre la circolare con le procedure è stata pubblicata il 12 ottobre. La Regione Campania ha poi liquidato a novembre i fondi ai comuni, e noi solo da quel momento in poi avremmo potuto avviare le procedure per la ricezione delle richieste. Invece, mentre l'abbiamo avviata il 22 settembre, a scuola appena iniziata».

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Mercoledì 14 Febbraio 2018, 10:53 - Ultimo aggiornamento: 14-02-2018 10:53
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