Tangenti in cambio di favori e documenti: blitz in Prefettura

di Leandro Del Gaudio

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Specializzati in semplificazioni amministrative. Bravi ed esperti, ognuno nel proprio ramo, ognuno per le sue competenze, a far camminare pratiche, procedure amministrative di ogni genere: per ottenere una patente di guida o una patente nautica, per un passaporto, un permesso di soggiorno o altri documenti. È questa l’ipotesi che ha spinto la Procura di Napoli a firmare alcune perquisizioni, nel corso di un’inchiesta finora rimasta sotto traccia. 

Un blitz che ha riguardato anche l’ufficio di un funzionario della Prefettura, ritenuto il perno di una sorta di spectre, una gang finita da qualche mese al centro dell’attenzione investigativa. Associazione per delinquere, corruzione, falso, abuso d’ufficio, accesso abusivo a sistema informatico sono i reati battuti dal pm Ida Frongillo, magistrato in forza al pool mani pulite del procuratore aggiunto Alfonso D’Avino. 

Una vicenda che parte da lontano, che ha un prologo ben preciso, da ricondurre a una maxiretata messa a segno un anno fa, in uno degli ospedali di trincea qui a Napoli. Ricordate il blitz antiassenteisti al Loreto Mare? Ricordate la retata di oltre cinquanta dipendenti finiti ai domiciliari? Fu un colpo per l’intera immagine della sanità campana, di fronte a un esercito di furbetti del cartellino, di professionisti del badge in grado di truffare per mesi la direzione sanitaria. È da lì, dall’inchiesta sul Loreto Mare che si arriva alle perquisizioni fatte scattare la scorsa mattina. 
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Venerdì 16 Marzo 2018, 22:54 - Ultimo aggiornamento: 17-03-2018 08:35
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