«Bella Ciao» alla recita a scuola, furia di un genitore e polemiche a Napoli

di Attilio Iannuzzo

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Bella Ciao sarà cantata alla recita dell’Istituto elementare De Amicis di Napoli. Un genitore, Paolo Santarelli, neurologo, leader del comitato di residenti di Chiaia, denuncia su facebook l’accaduto, polemizzando con la decisione dell’Istituto: «Avendo sorpreso mia figlia canticchiare ‘Bella ciao’ ho appreso da lei con mia somma meraviglia che questa canzone farà parte della recita di Natale della scuola elementare De Amicis, che quest’anno verterà sulla Costituzione italiana e non sul Natale. Non vorrei allora che questa decisione altro non sia che una scelta ad hoc fatta per non turbare la sensibilità delle famiglie di religione musulmana che hanno i loro figli in quella stessa scuola».

Sulla vicenda interviene Sandro Fucito, Presidente del Comune di Napoli, chiedendo al genitore di essere oculato e di fare un’analisi più corretta: «Ci si rammarica di “Bella Ciao” alla recita scolastica? Inviterei – dice Fucito –  a riflettere sul fatto che se esistono istituzioni repubblicane, lo dobbiamo proprio a quei partigiani che hanno favorito la liberazione del nostro paese e la creazione della democrazia, non comprendo il disagio di alcuni». Il Natale tra l’altro, commentano altri genitori, «dovrebbe accomunare tutti, Cristiani, Musulmani, insomma tutte le comunità; la musica serve ad unire, non centro a separare.

Ma Santarelli non vuole sentire ragioni, non vuole insomma che sua figlia «minorenne» possa cantare una canzone del genere», quasi come se alcune melodie fossero vietate ai minori di 18 anni. Ed incalza: «Questa canzone evoca uno dei momenti più bui della storia d’Italia. Scritta da vigliacchi senza patria e senza divisa che sparavano alle spalle ai veri soldati italiani».
Mercoledì 12 Dicembre 2018, 12:14 - Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre, 15:35
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5 di 38 commenti presenti
2018-12-13 16:51:01
siamo arrivati a polemizzare anche per un canto che certo non è natalizio ma comunque ricorda la fine di un regime che imponeva ai bambini di essere balilla o piccole italiane e gridare "viva il duce viva Mussolini" .E' questo che da fastidio ?
2018-12-13 09:45:32
Perchè far can't are una can zone con forte connotations politica a dei bambini Di 6/7 anni? Per indottrinarli come ai tempi dei Figli Della Lupa o per ossequio dei prof. Impiegati pubblici raccomandati da qualche partito Di sinistra?
2018-12-13 09:13:41
rilassatevi tutti... non sarà certo una canzone a fare dei nostri figli dei mostri comunisti o fascisti. Ma non siete stanchi di attaccarvi a queste ridicole discussioni, potreste usare le energie che avete per argomenti ben più importanti e significativi. Anni di storia di questo paese fatti di estremismi, insabbiamenti, attentati, infiltrazioni straniere, mafie e politiche corrotte, il massimo che vi spingono a fare è accanirvi su una canzone ??? Ed allora ci meritiamo ciò che siamo, un popolo misero ed un paese allo sfascio. BUON NATALE
2018-12-13 03:09:16
D'accordissimo con Paolo Santarelli. Purtroppo siamo alle solite. Alcuni professori cercano di forviare le menti dei più piccoli partendo da semplici canzoncine ....A quando l'obbligo di far indossare le magliette del Che Guevara ?
2018-12-13 00:05:13
invece di commentare la notizia fate una guerra ideologica,il vostro fanatismo è ributtante,la guerra de semo li mejo la perdete tutti,nessuno stigmatizza la notizia,ve lo siete chiesto che significato abbia cantare bella ciao al posto dei canti di natale?un controsenso a tutti gli effetti,non siamo mica al primo maggio,siamo sotto natale e i bambini che vi piaccia o no credono a babbo natale,e un professore che fa politica e chiede di cantare bella ciao va messo a riposo,non può assolutamente imporre la politica in una festa, importante per i bambini,come il natale,è inutile che la commentate con l'ideologia,non siete li mejo,ne la sinistra ne la destra,siete solo arroganti!!

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