Francesco, dalle rapine alla fede: «Recupero scugnizzi col pallone»

di Melina Chiapparino

«Ci chiamano vandali e teppisti ma siamo solo dei ragazzini che non hanno un posto dove stare». Mentre pronunciano queste parole si sfidano a colpi di palleggio e sorridono con gli occhi colmi della spensieratezza che appartiene solo ai bambini. Il più grande tra loro non ha ancora 12 anni, molti provengono da famiglie svantaggiate, genitori detenuti e la maggior parte abita nei Quartieri Spagnoli. Come tutti i pomeriggi, anche ieri, i gruppetti di minori che finiscono sui giornali per le pallonate contro muri e vetrate...
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Mercoledì 11 Luglio 2018, 22:50 - Ultimo aggiornamento: 12 Luglio, 15:11
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